Ecco la “Fanova” e poi la Tavola

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Una “tavola” del 2011

Melissano. Si ripetono, per il secondo anno consecutivo, i riti della “Tavola di San Giuseppe” e della “Fanova” (accensione del fuoco sacro, meglio conosciuta come “focara”), dedicati alla figura dello sposo di Maria, padre adottivo di Gesù.

A organizzare l’evento – che si inquadra nell’ambito del progetto “Memorie ad Est del Sud, la tradizione nel Salento” e che il 10 giugno prossimo culminerà con l’”Infiorata del Corpus Domini” – è il Centro turistico giovanile (Ctg) di Melissano. Quest’anno i festeggiamenti dedicati a San Giuseppe si arricchiranno di una fase ulteriore: la consumazione della “Tavola”. Il progetto della manifestazione si articolerà su due giorni.

Domenica 18, sarà allestita la sfarzosa “Tavola di San Giuseppe”, benedetta dal parroco al termine della messa vespertina e visitabile in un locale attiguo alla Chiesa Madre sino a tutta la giornata successiva. Sovrasterà la “Tavola”, un’immagine del Santo con il suo simbolo iconografico, il bastone dai gigli fioriti.

A seguire, in piazza Garibaldi, l’accensione della “Fanova”. Alla “Tavola” siederanno sette “Santi”, i commensali, che la tradizione individua in Gesù Bambino, Maria Vergine, San Giuseppe, Sant’Anna, San Gioacchino, Santa Elisabetta e San Giovanni. I figuranti saranno scelti tra le personalità di spicco della comunità melissanese. Quindi, il rito della consumazione, che si terrà lunedì 19, sul sagrato della chiesa.

Si consumeranno nove diverse pietanze in aggiunta al tradizionale “Pane di San Giuseppe”, al finocchio, all’arancia e al vino per un totale di 13 portate. Niente uova, carne e formaggi, in rispetto del periodo quaresimale.

                                       MM

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