Il salto di Matteo Legittimo

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Casarano. Ha una voglia pazzesca di crescere. E non ha avuto alcun timore nello scorso fine anno a fare le valigie con grande umiltà e trasferirsi dal Lecce in prestito a Bolzano nel SudTirol (club militante nella Lega Pro Prima Divisione, ex serie C1). Il protagonista è il terzino sinistro di Casarano Matteo Legittimo, 23 anni da festeggiare il 17 giugno e vincolato dal contratto con l’Us Lecce sino a giugno 2014.

Ma ora ha scelto di rimettersi in discussione nella squadra dell’Alto Adige allenata dall’ex milanista Giovanni Stroppa; quando nello scorso dicembre Varese, Grosseto e Vicenza lasciavano intravedere una chiamata nel mercato di gennaio.

«Ho scelto il SudTirol perché mi ha dato da subito la possibilità di poter giocare ed il 26 dicembre mi sono presentato nel ritiro siciliano di Noto»  racconta Matteo Legittimo, scoperto dall’osservatore Giuseppe Dragone e  cresciuto nel vivaio giallorosso con i tecnici Marchello, Marasco, Miggiano.

«Ho scelto così la C1- continua –  perché non volevo rimanere inattivo in questa stagione, rimanendo fuori dall’organico del Lecce. Al mio futuro in giallorossi ci penso, visto che sono di proprietà del club giallorosso e si vedrà a giugno. Intanto punto a migliorare ed a farmi trovare pronto».Dal Salento sino a Bolzano, Legittimo ha scoperto un altro volto della bellezza dell’Italia.

«Qui si vive davvero in modo favoloso – commenta il terzino salentino fan di Maldini – Il piatto tipico? Non so nemmeno come si chiamano visto che hanno nomi austriaci. Ho voglia di far bene in questo gruppo giovane».

Su circa 70 presenze in Prima Divisione Legittimo ha siglato una sola rete, molto cliccata su Youtube in Salernitana-Monza. «Il mio ruolo però non è segnare, ma fluidificare sulla fascia e servire gli assist», sottolinea l’ex di Pistoiese, Barletta e Salernitana. Ed a Bolzano ha trovato Tagliani e Franchini che hanno vissuto l’esperienza in B con il Gallipoli. «Capita di parlare di questo argomento e mi dicono, a parte la crisi societaria, che si sono trovati benissimo in una terra così fantastica. Ci salutiamo anche in dialetto salentino».

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