Un luogo per due "sì"

by -
0 1608

Nella stessa viuzza di Gallipoli la richiesta di fi danzamento e, dopo 6 anni, quella di matrimonio

Simu Salentini. Nella splendida cornice della cattedrale di Sant’Agata nel centro storico, resa ancora più sontuosa con l’addobbo floreale della “Fioreria del corso” di Gallipoli, ha preso forma il sogno d’amore di Adina Congedo della “Città Bella” e Federico Troisi di Racale. Dicono sì proprio a Gallipoli che aveva visto il loro amore: Federico, serio e compunto e Adina, accompagnata dal padre vistosamente emozionato, fasciata in un abito, creato da “Emozioni Sposa” di Melissano, che ne esalta la mediterranea bellezza.

«Nello stesso luogo, una strada di Gallipoli, e con le stesse parole – racconta la sposa – Federico mi ha chiesto di fidanzarci e, sei anni dopo, di sposarci, aggiungendo questa volta “per sempre”». Una storia d’amore, la loro, vissuta sempre circondati dagli amici: «Abbiamo entrambi un carattere molto socievole – conferma Federico – e non ci siamo mai isolati dal gruppo, anzi entrambi trovavamo l’idea spaventosa: Adina ha un carattere meraviglioso e sempre sorridente, anche se spesso è testarda, fa sempre delle buffe scenette. Vivere queste gioie con gli amici ne amplifica il divertimento».

Da parte loro anche gli amici confermano questa tendenza a fare gruppo «Con Federico – racconta il testimone di nozze Andrea Contaldi – ci conosciamo sin dalla prima elementare e abbiamo vissuto insieme l’adolescenza. Abbiamo conosciuto Adina e la sorella Emanuela grazie ad un amico comune e subito sono rimasto colpito dalla sua bellezza e dal suo sorriso, così ho cercato di corteggiarla, ma è stato il mio amico Federico che ha rubato il suo cuore».

La confessione di Andrea continua: «All’inizio ero geloso di entrambi, anche perché avevo paura di perdere l’amicizia di lui, per me molto importante, ma poi nel gruppo abbiamo costruito una grande e solida amicizia, tant’è che sono divenuto testimone di nozze e del loro amore. Tutte le sere avviene un episodio divertente. Durante la cerimonia di nozze, nella sontuosa Villa Hollivood di Ruffano, quattro amici si sono vestiti da donna e io e lo sposo ne siamo rimasti vittime».

Quanto è forte il legame di gruppo lo testimoniano tutti gli amici: «Conosco Federico e Adina da meno tempo – aggiunge Stefano Falconieri di Racale – ma da loro e da tutto il gruppo degli amici ho imparato il valore dell’amicizia che si manifesta come fratellanza e come forza per affrontare le avversità della vita».

Sempre tanti amici intorno ma tutto questo non ha reso meno intenso né meno romantico il rapporto amoroso. Come i momenti importanti dell’innamoramento e del fidanzamento: «Tra noi non c’è stato bisogno di molte parole – aggiunge la sposa – ma quando Federico mi rivelò i suoi sentimenti, rimasi dubbiosa: pensavo che saremmo rimasti amici per sempre. La mattina successiva venne a prendermi e, durante una passeggiata lungo il mare, ci fidanzammo. Mi chiese di sposarlo la sera della mia laurea: mentre cenavamo da soli al “Costa Brada”, spuntò la scatolina con l’anello».

Maria Cristina Talà

Commenta la notizia!