I luoghi della civiltà

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Da sin: Giorgio Primiceri, Elettra Ingravallo, Antonio Costantino e Roberto Delle Castelle

Matino. Due incontri per conoscere la storia del territorio. “Spigolature di storia salentina” è l’iniziativa promossa dall’assessorato ai beni culturali del comune di Matino in collaborazione con l’associazione e compagnia teatrale “Santa Parmeta”.

Il primo dei due appuntamenti si è svolto lo scorso 12 novembre presso la chiesa della Pietà di Matino alla presenza del sindaco Giorgio Primiceri, dell’assessore Antonio Costantino e del presidente della compagnia teatrale “Santa Parmeta” Roberto delle Castelle. A condurre l’excursus storico, la professoressa Elettra Ingravallo, docente di Paletnologia presso l’Università del Salento.

Un sintetico viaggio nel periodo del paleolitico, con particolare attenzione a tutte le testimonianze scoperte nel territorio salentino, dalla Grotta Romanelli (Castro), molto importante nella storia degli studi preistorici, perché con la sua scoperta fu definitivamente accertata la presenza del Paleolitico superiore in Italia, sino alla baia di Uluzzo (Nardò) che custodisce, tra le altre, la grotta del Cavallo, che ha restituito numerosi reperti legati all’Uomo di Neanderthal.

Giacimenti recenti ascrivibili al Paleolitico (12-10 mila anni fa), sono anche la grotta delle Veneri di Parabita e la grotta di Sant’Ermete di Matino, quest’ultimo scoperto nel 1965, dai fratelli Antonio e Francesco Piccinno, ma dopo alcuni studi iniziali, risulta oggi essere abbandonato a se stesso. Una riflessione in merito, parte dalla stessa professoressa, che afferma: «A mio avviso è importante far conoscere prima di tutto, agli stessi abitanti la rilevanza di questi luoghi – a questo segue una proposta – secondo me il modo migliore per valorizzare i vari siti, sia a livello storico che turistico, è quello di creare un sistema tra le grotte salentine, ma per fare questo è necessario l’impegno delle amministrazioni».

L’incontro si è concluso con lo scambio di due promesse, la prima, fatta dalla professoressa Ingravallo, che si impegna a effettuare un sopralluogo presso la grotta di Sant’Ermete; la seconda, espressa dal sindaco Primiceri, che intende farsi portavoce della proposta avanzata dalla stessa. Il prossimo incontro si terrà il 26 novembre, ospite la professoressa Liliana Giardino, docente di Urbanistica del mondo classico presso l’Università del Salento, che relazionerà su “Dal villaggio Japigio alla città messapica”.

Maria A. Quintana

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