Sport e strutture: una nuova lite

La scuola media "Dante Alighieri"

Matino. Una recente polemica ha riacceso i riflettori su uno dei problemi di Matino, che coinvolge più associazioni: la mancanza di un’adeguata struttura sportiva.

Al centro del dibattito alcuni consiglieri di maggioranza, capeggiati dall’assessore alla Polizia municipale, Vittorio Inguscio, schierati contro la decisione del consiglio scolastico di non concedere all’associazione “Volley Matino”, della presidente Barbara Marsano, l’utilizzo di almeno una delle uniche due palestre disponibili, quella della scuola media “Dante Alighieri” e quella della scuola elementare “Raffaele Gentile”.

Quest’ultima, messa a disposizione sino a circa due anni fa, è stata successivamente negata, arrecando alla società e alla squadra notevoli disagi.

I motivi li spiega Giovanna Marchio, dirigente della direzione didattica e della scuola media.

«Le due questioni sono molto diverse – spiega la preside – è vero che la palestra della scuola elementare, è stata negata per decisione del consiglio d’istituto, per quanto riguarda la scuola media, invece è stato deliberato di rinviare la decisione, fino a quando non sarà risolto un problema di carattere burocratico».

Il problema burocratico, riguarda l’accesso, infatti, l’utilizzazione dei locali da parte di esterni dev’essere consentita solo se gli “interni” non sono a scuola, l’istituto però dispone di una sezione musicale nelle ore pomeridiane e non esiste un ingresso secondario per accedere alla sola palestra. Accesso di cui invece dispone la scuola “Raffaele Gentile”, negata a causa di episodi, non specificati, di mancata vigilanza e pulizia, avvenuti negli scorsi anni in cui la società di pallavolo svolgeva lì le proprie attività.

Non si tratta quindi di una presa di posizione da parte della dirigente Marchio, convinta della validità di tutte le attività sportive che hanno richiesto l’uso della palestra e dell’interesse della scuola a promuovere lo sport come strumento educativo e formativo.

«Tuttavia – precisa la dirigente – esistono responsabilità, regole e impedimenti che, la scuola non può ignorare. Sono certa che, con il buon senso e nel rispetto delle specifiche prerogative, si riuscirà in futuro a trovare una soluzione utile e compatibile con le esigenze di tutti e ribadisco che, in merito, non esiste alcun conflitto tra il Comune di Matino e le scuole della città».

                                                          MAQ

 

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