Malattia professionale? Accuse alla “Meltin’Pot”

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Il logo della nota azienda

Matino. Gli è stato diagnosticato il morbo di Parkinson e chiama in causa l’ex datore di lavoro. E così, il sostituto procuratore, Paola Guglielmi, ha ipotizzato l’accusa di lesioni personali colpose per Cosimo Damiano Romano, titolare della “Romano confezioni spa”, fabbrica della “Meltin’Pot” di Matino.

Un suo operaio di 38 anni ha lavorato nell’azienda dal 2003 al 2007, come addetto nel reparto della lavorazione dei jeans, ma l’esposizione alle miscele utilizzate lo avrebbero danneggiato, tanto che è stato costretto a rinunciare al lavoro per le precarie condizioni di salute. Gli è stato diagnosticato il Parkinson, malattia incurabile e per ottenere la pensione di invalidità, il ragazzo si è rivolto all’Inail.

E’ stato lo stesso istituto, con una sua segnalazione, a far partire le indagini. E gli uomini dello Spesal, hanno confermato il nesso tra lavoro e malattia. I risultati della cartella clinica del paziente redatta dal centro specializzato Parkinson di Milano, riferiscono che il ragazzo si sarebbe ammalato a causa di un’intossicazione da manganese.

In una nota ufficiale la società riferisce di aver appreso la notizia del procedimento penale solo dai mezzi d’informazione, nessun atto processuale è stato notificato e che comunque sapere che era dotata di piano di sicurezza.

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