A Matino i conti fanno ancora litigare

by -
0 1214

MATINO. Le festività  non hanno placato la polemica politica tra maggioranza e opposizione. Al doppio grido di “Fermatevi” e “Fermiamoli”, i consiglieri dell’ex maggioranza Francesco Barone, Leonardo Bianchi (a sinistra), Cosimo Romano, Massimiliano Romano e Giorgio Toma e l’esponente di “Matino democratica” Donato Muci, hanno diffuso (a mezzo manifesto), cifre riferite a spese e nuove tasse che l’Amministrazione comunale avrebbe applicato “a danno dei cittadini”. Si parla, tra le altre cose, dell’aumento ai massimi delle aliquote Imu, dell’introduzione dell’addizionale Irpef, della tassa sui passi carrabili, della scomparsa di numerosi servizi e del mancato supporto ad associazioni dedite al territorio.

Per i firmatari tali entrate non servirebbero per investire in progetti a beneficio della comunità come l’assunzione di sette nuovi dipendenti (“solo due e part-time” secondo la maggioranza) e l’affidamento (per 170mila euro) del servizio riscossione tributi, in passato gestito dagli uffici comunali, ad una società esterna già al centro di critiche. Non si è fatta attendere la risposta  del sindaco Tiziano Cataldi (nella foto a destra) che ha giustificato le imposizioni fiscali come il solo mezzo “per evitare il dissesto finanziario del Comune” originato dalla “pesante eredità” derivante dalle passate amministrazioni, in particolare dall’esoso costo di alcune strutture e opere pubbliche incomplete e tutt’ora inutilizzabili (come teatro e cimitero) che richiedono ancora oggi la ricerca di fondi per il completamento. “L’Ente – conclude Cataldi – non può ancora garantire ulteriori servizi o elargire contributi alle meritevoli associazioni, ma confida che l’avviato risanamento produca presto benefici per tutti”.

Commenta la notizia!