Scorre sangue matinese nell’Orchestra della Rai

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A SPASSO PER IL PAESE Carlo Romano, durante una passeggiata nel centro storico

Matino. Un pomeriggio insolito nella storica casa del dottor Serafino Giannelli e come protagonista Carlo Romano, primo oboe solista dell’orchestra sinfonica della Rai. Un dialogo tra amici, alla presenza dell’assessore ai Beni culturali del comune di Matino, Antonio Costantino, esperto nel ricostruire storia e vita dei personaggi matinesi più illustri.

Una lontana parentela lega il maestro a Luigi Romano, musicista matinese, morto nel 1942, emigrato a New York, al fianco di maestri del calibro di Giacomo Puccini e Tito Schipa. A riportarlo in paese, le sue radici: il padre Vittorio era originario di Matino, ma lui è nato e cresciuto a Roma.

«Ho iniziato a suonare all’età di sette anni, fu mio padre a darmi le prime nozioni di solfeggio – racconta il maestro- ho cominciato studiando pianoforte, al conservatorio di “S. Cecilia” a Roma e contemporaneamente sono entrato a far parte del coro di San Pietro in Vaticano».

Studi conclusi con il massimo dei voti, diploma non in pianoforte ma in oboe, strumento che ha segnato la sua carriera. «Ho cominciato per caso con l’oboe, mi è piaciuto e sono andato avanti» – dice il maestro; un curriculum da professionista racconta ciò che è stato dal suo diploma in poi.

Innumerevoli collaborazioni, in diversi gruppi cameristici come “I Filarmonici di Roma”, il “Quintetto di Roma”, “Roma Sinfonietta” , negli anni ha girato il mondo  esibendosi nelle maggiori istituzioni concertistiche e da oltre trent’anni collabora con il premio oscar Ennio Morricone, registrando gran parte della sua musica da film e da camera. I prossimi impegni lavorativi lo porteranno in tournée a Vienna, Bratislava, alla Filarmonica di Torino, in attesa di poter  vedere una sua esibizione a Matino.

MAQ 

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