Abusi edili, altri 2 casi

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Matino. Il Bungalow abusivo

Matino. Il permesso di costruire non lo avevano, ma questo non è stato un deterrente per costruire la casa dei sogni: due bungalow e una piscina.

L’intervento dei carabinieri del posto, guidati dal maresciallo Giancarlo De Donno, però, ha riportato alla realtà un’imprenditrice B.M.G. 74enne di Vercelli, ma residente a Matino. In realtà, ancora non si sa se la costruzione serviva per essere abitata dalla stessa proprietaria e dai familiari o se servisse per affittarla durante l’estate.

La donna, titolare dell’impresa edile che ha effettuato i lavori, aveva costruito in una pineta di sua proprietà, tra Matino e Taviano, più precisamente in contrada Sant’Emiliano, due mini appartamenti composti da due camere e un terzo immobile da adibire a garage. Gli stabili, così come sono stati ritrovati dai militari, non erano ancora completati, ma si trovavano dotati di infissi ma ancora in fase di completamento. Poco lontano dai bungalow, invece, i carabinieri hanno scoperto la piscina già bella e fatta e pronta all’uso.

Il complesso, del tutto abusivo, si estende su una superficie di circa 140 metri quadri. Secondo una stima dei militari le opere, sottoposte immediatamente a sequestro e messe a disposizione dell’autorità giudiziaria, avrebbero un valore di circa 300mila euro.

La donna è stata denunciata in stato di libertà e ora dovrà rispondere del reato di abusivismo edilizio. Sempre dello stesso reato devono rispondere due coniugi di Matino, proprietari di un immobile ad Alezio, in località “Le goline”.

Ad intervenire sono stati gli agenti del comando della Forestale di Gallipoli. I coniugi avevano ingrandito una casa già condonata nel 1995. La zona in cui è stata costruita l’abitazione rientra in quelle che sono caratterizzate dall’indice E, ossia verde agricolo e rientra nel Piano urbanistico territoriale della Regione Puglia. Ciò significa che ogni piccola modifica alla morfologia del territorio deve essere autorizzata dalle autorità competenti.

La coppia, invece, non si era attenuta alle regole. Gli agenti, quando si sono recati sul posto accompagnati dal responsabile del settore urbanistico del Comune, hanno verificato che la costruzione era stata ampliata con tre vani e un porticato per una superficie complessiva di circa 100 metri quadrati.

La coppia è stata denunciata alla Procura della Repubblica. Ora dovranno rispondere all’accusa di violazione delle norme in materia di salvaguardia del paesaggio e di edilizia abusiva. Le operazioni che hanno permesso ai militari di scovare gli abusivi, rientrano in una serie più articolata di controlli volti alla tutela del paesaggio e del territorio.

Purtroppo, la piaga dell’abusivismo è molto radicata nel territorio salentino, così come dimostra l’inchiesta che è stata condotta da Piazzasalento nei numeri precedenti, dove si fa riferimento, in particolare, alla situazione di Torre Suda.

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