Le mani in pasta

Il mercato coperto di Gallipoli

Gallipoli. Ha messo le mani dove la politica, forse, non lo avrebbe mai fatto e comunque dove anche gli ultimi amministratori avevano difficoltà ad intervenire per il precario equilibrio politico su cui si reggevano. Spesso infatti gli amministratori locali in genere trovano “momentaneamente” più profucuo tergiversare, per non scompaginare equilibri, perdere i voti di qualche consigliere scontento o alterare consensi personali ed elettorali.

Invece è bastato meno di un mese di gestione da parte del commissario straordinario Mario Ciclosi, per dare attuazione ad alcuni provvedimenti che segneranno in maniera tangibile il futuro della Città bella, mentre prima segnavano il passo tra ricorsi, proteste e sotterranee opposizioni.

Un’attività amministrativa veramente “straordinaria” quella del delegato di governo che a conclusione del suo breve, ma intenso, mandato ha snocciolato numeri quasi da record con 36 delibere approvate in meno di venti giorni di lavoro amministrativo a Palazzo Balsamo. Da qui anche il rammarico che serpeggia in città per l’addio di Ciclosi congedato da palazzo di città per assumere l’incarico di commissario in quel di Parma.

Ma tant’è, mentre si riparte col nuovo commissario (il terzo della serie da fine giugno) e con i sub-commissari, Michele Marcuccio e  Romolo Gusella che hanno tenuto il filo degli interventi tra un avvicendamento e l’altro.

Interventi mirati e funzionali quelli della gestione Ciclosi, finalizzati a rendere l’attività amministrativa del Comune più snella, rapida ed efficace, sciogliendo nodi e titubanze con assoluta e lucida capacità decisionale. Cose raramente viste in Comune da parte dei vari politici.

A cominciare dall’appalto dei rifiuti. C’è voluta tutta la determinazione e il pragmatismo dell’ormai ex commissario (che non ha lesinato un duro attacco anche all’Ato2, minacciata di denuncia alla magistratura) per dare attuazione alla svolta sulla intricata e controversa questione dei rifiuti in città.

Il Comune di Gallipoli infatti uscirà a breve dal consorzio Seta, la società che gestisce attualmente l’appalto di igiene urbana, cedendo le azioni possedute nel capitale sociale per una quota pari al 16%.

Ha viaggiato speditamente Ciclosi anche sul nodo del mercato ittico all’ingrosso. E’ fatta ormai per quest’altro bando di gara pubblico per concorrere alla gestione che sarà affidata ai privati. Così come la delicata questione dell’ex mercato coperto di piazza Imbriani, posto all’ingresso del centro storico e attiguo al castello, che si appresta a riaprire i battenti. Ciclosi ha dato il via all’iter per affidare l’intera struttura comunale nelle mani di un gestore esterno. Proprio su questo bellissimo immobile pare si fossero appuntate in precedete “attenzioni” non del tutto legittime ma tali da dissuadere dal fare gare pubbliche. Il Mercato coperto sarà ora concesso in locazione per almeno sei anni, ai privati scelti pubblicamente; saranno poste una serie di condizioni e vincoli imprescindibili che il futuro concessionario dovrà rispettare per proseguire nella gestione diretta del complesso restaurato. E prima di congedarsi il commissario ha inteso dare una sterzata anche ai litorali maggiormente frequentati nel periodo estivo.

Per la litoranea sud e Baia verde, così come per le zone a nord, Lido Conchiglie, Padula Bianca e Rivabella,  sono state stabilite modalità nuove in tema di servizi e miglioramento della viabilità e dei parcheggi. Una “rivoluzione” piccola se si vuole, ma che dimostra che le cose su cui decidere sono ben note; serve qualcuno che le voglia fare.       VC

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