Maria Russo maestra del cuore

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Melissano. Sarà intitolata all’insegnante elementare Maria Russo la biblioteca comunale nei locali della Scuola Media di via Felline. L’ha deciso la Giunta Comunale (nel 25° anniversario dalla sua morte) per rendere merito a una delle primissime docenti attive a Melissano. Nata nel 1904, d’origine leccese, la “signora Russo” – come da tutti è ricordata – bruciò le tappe. Dopo il diploma, già nel ’22 fu assegnata a Melissano, dove insegnò, ininterrottamente, per 45 anni di fila. In paese conobbe Umberto Nassisi, direttore del locale ufficio postale, e nel ’28 lo sposò, dando alla luce due figlie: Liliana e Maria Teresa. In quei tempi era difficile “fare scuola”. Non c’era ancora l’edificio scolastico (che fu eretto nel primo dopoguerra) e le lezioni pubbliche si tenevano nelle case private o in alcuni locali di proprietà comunale. Erano tempi di fame, guerra, miseria, analfabetismo diffuso. Lei, la “signora Russo”, era una donna minuta, tutta d’un pezzo, con il terrore per i temporali e con il suo classico sciarpone di lana che d’inverno la copriva quasi per intero. Era un’educatrice severa e professionale, caratteristiche dettate dal costume dell’epoca per alcune categorie sociali di spicco come il maestro, il podestà o sindaco, il sacerdote, il medico e lo “speziale” (il farmacista). Era, però, sempre pronta ad aiutare il prossimo, nonostante l’apparenza un po’ burbera e riservata. Tanti analfabeti (o quasi) si rivolgevano a lei perché bisognosi di scrivere ai propri cari, sperduti per il mondo, lontani per motivi di lavoro o di guerra. Chi frequentò casa sua per fare “doposcuola”, ricorda un inconfondibile “profumo di bambini, d’inchiostro e di carta”. Dopo quasi mezzo secolo d’insegnamento, rimasta vedova nel ’68, trascorse l’ultimo scorcio di vita insieme alla fida ‘Vata’ Marrocco che la accompagnò sino al 1987, anno in cui l’insegnante morì. La cerimonia d’intitolazione della biblioteca comunale (dotata di undicimila volumi e frequentata, ogni anno, da almeno duemila utenti), si terrà, con ogni probabilità, a ridosso delle festività natalizie. «Atto dovuto – si legge nella motivazione della Giunta – ad un’insegnante che ha dedicato la sua vita alla scuola, punto di riferimento centrale nella vita dei ragazzi e delle famiglie». 

MM

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