La ditta, piccola e calda

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Simu Salentine. La festa della donna è stata istituita in Italia nel 1911 allo scopo di ricordare sia le discriminazioni di cui è spesso ancora oggetto, sia le conquiste politiche, economiche e sociali raggiunte. Non è necessario guardare molto lontano per scoprire realtà simili, a volte è sufficiente osservare meglio ciò che ci circonda.

Maria Antonietta Bove, di Matino, è un esempio di queste piccole realtà che con poco possono diventare grandi. È una donna affermata a livello professionale, lavora, infatti, presso una delle più importanti aziende del settore tessile del territorio, ma la sua conquista più importante l’ha realizzata nel sociale.

Da tempo, convive con una malattia, l’autismo, da quando ha scoperto che suo figlio, Nico, ne era affetto. Da allora tutto è cambiato e ad una difficoltà ne sono seguite tante altre: ben presto infatti la sig.ra Bove si è resa conto che gli strumenti a disposizione erano pochissimi.

Poche le informazioni relative alla malattia e poche le strutture in grado di fornire assistenza adeguata ai ragazzi autistici e alle loro famiglie; ancor peggio, in Puglia non esistono strutture. Questa situazione l’ha costretta a rimanere lontana da suo figlio per cinque anni, ricoverato in strutture fuori regione.

Fino a quando ha deciso di far da sé, mettendo a frutto le proprie conoscenze e possibilità economiche: ha acquistato un immobile a Matino e nel 2007 ha fondato l’associazione “Amici di Nico”. Dal 2007 in poi molte cose sono cambiate. Nico torna a casa e via via il Centro prende forma, sino a diventare una realtà funzionante, la prima in Puglia, che oggi accoglie circa 24 ragazzi.

Maria Antonietta Bove si è fatta così promotrice di un’importante iniziativa sociale. La sua capacità e il suo coraggio sono già stati riconosciuti dal Lions Club che nel 2011 l’ha premiata con il premio Apulions, per il contributo apportato di progresso  e civiltà.

                                       MAQ

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