«Il mare, la movida… e i servizi?»

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Un personaggio delle spiagge gallipoline: Tony il “gelataio matto”, come si autodefinisce

Gallipoli. Nel giro di pochi giorni, nel primo fine settimana di agosto, Gallipoli è stata letteralmente invasa dai turisti, arrivati per la prima volta o di ritorno, dopo aver lasciato il cuore le estati precedenti.

«Sono ormai decenni che veniamo al Lido San Giovanni – raccontano le sorelle Marta, Francesca e Anna, da Bari – prima da ragazze con la famiglia, poi, una volta sposate abbiamo portato anche i nostri mariti e con loro amici e tutti i parenti»

Stessa spiaggia stesso mare, come canta la canzone. «E’ un lido che offre tutto quello che cerco – dice Giuseppe, originario di Tuglie ma residente ormai in Toscana – vengo da sempre qui, lo trovo comodo, specialmente dopo aver avuto i bambini».

I più piccoli giocano a nascontino tra le cabine ed il collonnato del lido, mentre i più grandi si lasciano baciare dal sole, stesi sui lettini. Ad un tavolo del bar, alcuni signori giocano a carte, mentre altri gustano gelati e bevande fresche. “Noi abbiamo il mare e i posti stupendi, loro hanno più organizzazione”, è il refrain più comune. Nel gioco, sempre in voga, delle contrapposizioni “loro” sono quelli del Nord, che sopperiscono alla mancanza del bel mare allettando e coccolando i turisti con tutti i servizi possibili.

«Il mare qui è fantastico, si sa che il Salento è la movida d’Italia: divertimento, sagre, feste, buon cibo ogni sera – afferma Francesco Cafaro, di Galatina ma che vive in Emilia Romagna – peccato che il turismo non venga potenziato, sulle coste romagnole ci sono più servizi, parcheggi, le strutture fanno rete».

L’Italia intera si ritrova al mare. Gruppi di ragazzi si incontrano e si conoscono qui, dando inizio ad amicizie ed amori di una stagione, con la pretesa, magari, di farli rimanere vivi una vita. «Sono qui da un giorno, non ho ancora una percezione precisa dell’ambiente – afferma Francesca da Milano – a primo avviso credo che la bellezza dei luoghi sia rovinata dal turismo di massa».
Con lei, seduti al tavolo ed intenti a divorare un panino corroborante, i suoi amici di Napoli, Ivan e Stella, e Nino di Bari. «Il mare è stupendo, ma faccio una critica al Comune – afferma Ivan – dovrebbe fare un’area per il parcheggio e mettere a disposizione delle navette gratuite, di giorno e di notte».

Chi conosce bene la litoranea è sicuramente Tony, “il gelataio matto”, come si legge sul suo furgoncino che annuncia il suo arrivo con musica a tutto volume. «Vendo gelati da sei anni; ogni pomeriggio parto dal centro storico per arrivare alla seconda entrata di Baia Verde – dice – so bene quali sono i punti critici: parcheggi troppo cari. Fossi sindaco farei un grande parcheggio fuori Gallipoli e metterei delle navette».

Vacanze all’insegna del risparmio per chi sceglie la spiaggia libera come per un gruppo di ragazzi sta giocando da ore a carte. «Siamo in tutto 15 e veniamo da Milano – afferma una di loro – arrivati con treno e aereo. E’ la seconda volta che veniamo qui, la prima è stata quattro anni fa, ci piace molto. Cosa abbiamo visto che non va? I tassisti abusivi che aspettano i probabili clienti alla stazione di benzina nei pressi del Lido San Giovanni». Del resto, un servizio taxi è stato deliberato dall’ultima amministrazione ma ancora non c’è.

Ilaria Lia

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