Manifestazione di cross prima autorizzata e poi negata nel parco di Punta Pizzo

lido pizzo parco torre - gallipoli

GALLIPOLI. Dopo lo “stop forzato” al trofeo di ciclocross “Ecoresort Le Sirenè”, si levano gli interrogativi sullo sviluppo turistico del parco naturale di Punta Pizzo. La gara ciclistica non ha avuto luogo per il  divieto del dirigente dell’Area Politiche territoriali del Comune il quale si è appellato alla legge istitutiva e di tutela del Parco (L.R. n. 20/2006) che, tra l’altro, prevede di “recuperare e salvaguardare la funzionalità del sistema dunale”.

«La gara avrebbe, invece, potuto contribuire alla destagionalizzazione dell’offerta turistica salvaguardando l’ambiente visto che il tracciato non interessava le aree dunali», afferma Alfredo Pagliarulo, il tour-operator di Casarano tra gli organizzatori della manifestazione che si sarebbe dovuta svolgere con il coinvolgimento della “Mtb Casarano”. Proprio il rispetto delle dune aveva convinto anche la sezione gallipolina di Legambiente a dare il proprio benestare alla gara. In merito alle difficoltà di far coincidere la valorizzazione del territorio con la tutela dell’ambiente, gli stessi organizzatori ricordano come appena lo scorso aprile in oltre 800 presero parte (“senza alcun problema”) alla “Marathon del Salento” all’interno del Parco naturale di Torre San Giovanni di Ugento mentre pochi giorni due motociclisti sono stati sorpresi nel parco di Portoselvaggio in una gara “improvvisata” di motocross.

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