Manca un pediatra e scatta la protesta

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L’assessore Luana Calogero

Taurisano. «La situazione è diventata insostenibile», dice esasperata Luana Calogero, assessore ai Servizi sociali del Comune. Il motivo è la mancata nomina da parte della Asl del secondo pediatra di base.

«I genitori dei bambini mi fermano per strada chiedendomi di intervenire – continua – di fare qualcosa per sollecitare l’arrivo del medico». In realtà l’assessore si è più volte rivolta al dirigente competente della Asl di Lecce perché, in attesa della nomina definitiva del pediatra, provvedesse ad una provvisoria. La risposta, però, nonostante le istanze pressanti e ripetute, non sono ancora arrivate.

I bambini/ragazzi in età di assistenza pediatrica sono a Taurisano più di ottocento, un numero cospicuo che oggettivamente richiede l’impegno di due pediatri come è stato fino al 19 settembre scorso. In quella data, la dottoressa Rossella Longo è stata trasferita a Taviano e in paese è rimasto ad operare solo il dottor Antonio Manca. In verità nel frattempo è stata incaricata una pediatra per sole quattro ore la settimana, ma questo intervento non ha risolto il disagio che ora è diventato più grande.

 I genitori, infatti, sono preoccupati in modo particolare perché pensano all’avvicinarsi dell’inverno e agli inevitabili malanni che colpiranno i bambini. Avere la sicurezza di un pediatra a cui rivolgersi con fiducia è diventato indispensabile per la loro serenità. La Asl, sempre secondo l’assessore Calogero, avrebbe avuto tutto il tempo di intervenire con sullecitudine senza creare disagi, perché la dottoressa Longo già a luglio scorso aveva comunicato la data del suo trasferimento. Per un po’ di tempo ha seguito con grande sacrificio i bambini di Taviano e quelli di Taurisano, ma questa non poteva essere una situazione procrastinabile nel tempo.

E ora? L’assessore, che appare preoccupata dalla situazione che si è venuta a creare, ha scritto una lettera al dirigente Asl di Lecce, Cosimo Di Mastrogiovanni, denunciando con chiarezza la situazione e chiedendo una soluzione immediata. La questione aveva trovato un’eco anche nell’ultimo Consiglio comunale nelle comunicazioni del sindaco Lucio Di Seclì: «Si è verificata – ha detto – un’incresciosa situazione per quanto riguarda il secondo pediatra. Attualmente il servizio viene assicurato da un pediatra a tempo pieno e da una pediatra che presta servizio per due giorni la settimana e un numero limitato di ore»

Le conclusioni del sindaco erano ottimistiche: «Tale situazione dovrebbe protrarsi per qualche giorno ancora, in attesa della nomina, da parte del direttore del distretto, di una pediatra a tempo pieno, che sembra già essere stata individuata». Il Consiglio si è tenuto alla fine di novembre: sono passati altri 15 giorni e la situazione è ancora in fase di stallo.

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