Mammografie al “Sambiasi”

NARDÒ. C’è anche un intervento piuttosto importante per il presidio sanitario “San Giuseppe-Sambiasi”, l’ex ospedale che attende di vedere in funzione i servizi annunciati al momento in cui ha cessato di essere un nosocomio (uno dei sei chiusi in provincia di Lecce durante il riordino regionale). Arriva l’apparecchiatura per effettuare la mammografia digitale: il costo è stato inserito nel piano provinciale dell’Asl che può contare su 20 milioni 400mila euro.
La mammografia digitale diretta è l’esame di elezione per la prevenzione e la diagnosi precoce delle patologie oncologiche della mammella. Le tecniche digitali oggi hanno migliorato notevolmente l’accuratezza diagnostica in termini di falsi negativi e contestulamente hanno ridotto l’emissione di raggi x nocivi per la paziente.

Con 700mila euro oltre alla mammografia digitale a Nardò, l’Asl ha fornito di un tavolo per radiologia l’ospedale di Scorrano; di una poltrona odontoiatrica  l’ospedale di Casarano; di uno strumento per la risonanza magnetica articolare l’ospedale di Gallipoli.
Inoltre otto ecocardiografi e 32 ecografi sono stati acquistati per gli ospedali di Lecce, Casarano, Scorrano, Copertino e Galatina. Per l’ospedale di Copertino mezzo milione è destinato alla Tac. Altre voci di spesa riguardano i centri trasfusionali e i punti di prelievo, autoemoteche, l’acceleratore lineare al “Vito Fazzi” di Lecce, particolarmente importante per la radioterapia degli ammalati oncologici e perciò molto attesa.

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