“Mai più il dramma di Serena”: le testimonianze dei volontari ai corsi

MELISSANO. A poche ore dall’assurda morte di Serena Bianco, la ragazzina di Melissano soffocata da un boccone andato di traverso, sono in tanti a chiedersi se e come la piccola poteva essere salvata. Una risposta arriva dagli istruttori impegnati nei corsi per diffondere la conoscenza e la pratica delle manovre di disostruzione. « Non è bello affrontare argomenti simili quando è ormai è troppo tardi, è un po’ una sconfitta, ma se informazione significa anche formazione, allora parliamone pure», afferma Luigi Benvenga, docente istruttore “Blsd , Irc/Giec” (sigla che in inglese sta per rianimazione cardiopolmonare). Dopo 40 anni di lavoro da infermiere professionale nel Pronto soccorso del “Sacro Cuore” di Gallipoli, Benvenga collabora da 10 anni come docente istruttore, insieme al cardiologo Giacinto Pettinati (di Casarano) in questo delicato settore di insegnamento, tenendo corsi in scuole, uffici pubblici, commissariati e  caserme. «Può capitare a chiunque di ritrovarsi  all’improvviso in situazioni di emergenza, quando per salvare una vita non c’è nemmeno tempo per attendere l’arrivo dell’ambulanza o del medico: è allora che un cittadino deve essere all’altezza della situazione, intervenendo con delle specifiche ma al tempo stesso semplici  tecniche di rianimazione cardiopolmonare», afferma l’istruttore nel ricordare come la frequenza dei corsi in questione è pure gratuita. Appena due anni fa, a Gallipoli,  un professore salvò da morte certa uno studente del “Quinto Ennio” in arresto cardiaco ricorrendo alle giuste tecniche. Per salvare la vita di accidentalmente ha il respiro ostruito occorre far ricorso alla cosiddetta “Manovra di Heimlich” (dal nome del suo inventore statunitense), una tecnica di primo soccorso che con una particolare compressione sotto il diaframma serve per disostruire le vie aeree dai corpi estranei. Ma l’equipe di Pettinati e Benvenga non è la sola ad operare in questo senso sul territorio. “Non riesco a capacitarmi al pensiero che si possa perdere una bambina come in un soffio. Noi al consultorio non solo assistiamo le ragazze in dolce attesa, ma le prepariamo anche a ciò che le aspetterà subito dopo il parto: anche alle emergenze rianimatorie come la “Manovra di Heimlich” appunto: il corso della durata di una settimana appena è totalmente gratuito: l’ultimo conclusosi appena 10 giorni fa ha visto la partecipazione di 150 persone, e in autunno ripartiamo. Il consultorio è presso il vecchio ospedale: aiutateci ad aiutarvi”, conclude con un sorriso amaro Matilde Scialpi, ostetrica del Consultorio familiare di Gallipoli.

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