Maglie – Se si inizia da piccolissimi forse, una volta cresciuti, l’amico più fedele potrà essere un libro. Questo è l’obiettivo che si propone “Nati nella cultura”, una iniziativa di promozione della lettura nata tre anni fa da un un progetto nazionale sperimentale promosso dal Mibact e dall’associazione nazionale dei pediatri, denominato InVitro, e realizzato in sei province italiane fra cui Lecce, dal 2013 al 2015, a cui anche la Biblioteca comunale di Maglie aveva aderito. Dopo la chiusura del progetto nazionale, nel Salento  solo la Biblioteca di Maglie ha dato seguito a questo percorso. Così InVitro è diventata Nati nella cultura salvando lo spirito dell’iniziativa e anche il dono simbolo: tutti i bambini nati nello scorso anno, domenica 17 giugno nella sala etnografica del museo, alle 18, riceveranno un kit di piccoli libri. Sarà l’assessore comunale alla Cultura Deborah Fusetti a consegnare i libri ai genitori degli 80 bambini nati lo scorso anno (quattro coppie di gemelli, quindi 76 famiglie coinvolte).

Il successo delle buone pratiche  Il successo dell’iniziativa si fonda su alcune acquisizioni ormai condivise: non è necessario aspettare l’età della lettura: ai piccolissimi i genitori devono incominciare a leggere piccoli libri, a far gustare il gusto tattile della carta, quello visivo delle immagini, il suono delle parole reso accattivamente dalla voce del padre o della madre. A rendere importante il primissimo approccio con il libro, infatti,  contribuiscono tanti fattori di carattere emozionale che nel futuro saranno decisivi. «Delle famiglie che annualmente aderiscono all’iniziativa,  più o meno il 60% circa complessivo dei tre anni precedenti  mantiene i contatti con la Biblioteca frequentando  la ludoteca, prendendo in prestito libri-giocattolo e diverse di loro poi aderiscono alle iniziative annuali di promozione alla lettura. Diverse mamme si sono iscritte in biblioteca proprio nell’occasione di InVitro  prima (2015) e Nati nella Cultura poi. Meno fidelizzati sono i papà ma non mancano anche in questo cluster esempi molto belli» sottolinea la direttrice del’Alca Medica Assunta Orlando (foto). La partecipazione nell’iniziativa in corso è trasversale: «Vi prendono parte famiglie di professionisti, di operai,  di emigrati (lo scorso anno tutte e tre le famiglie extracomunitarie che hanno avuto un bimbo nell’anno precedente erano tutte presenti) – dice la dott.ssa Orlando -; mentre nella successiva fidelizzazione al libro nettamente superiore alle altre è la famiglia di cultura medio-alta».

Riconoscimento nazionale  Al di là di ogni pure utile riflessione sulla ricaduta sociale dell’iniziativa bisogna dicre che in  ogni caso si tratta di un percorso virtuoso in sinergia Biblioteca-Amministrazione comunale che dà i suoi frutti riconosciuti anche in ambito nazionale. Merito anche di Nati nella cultura, infatti, se a Maglie è stato recentemente assegnato il titolo di “Città che legge” dal Centro per il libro e la lettura (Cepell) e dall’associazione comuni italiani ( Anci) titolo di cui Amministrazione e Biblioteca vanno chiaramente fieri.

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