Maglie: si conclude al Museo L’Alca il campus “Cavalcando i Mammuth” di 20 piccoli eroi

Maglie – Con una festa /diario dell’esperienza si concluderà venerdì 29, alle ore 18, presso il Museo comunale “l’Alca”  il campus estivo per bambini  dal titolo accattivante Cavalcando i Mammuth. Scorribande preistoriche”. Ci saranno tutti i 20 bambini che vi hanno partecipato accompagnati dai genitori e dagli amici che attraverso i video, i racconti, le testimonianze vivranno in parte l’esaltante esperienza di avere scoperto un passato che continua a rivivere nelle tracce conservate nel Museo o vive ancora in natura.  

Laboratori ed escursioni  Il campus, progettato dalla direttrice del Museo Medica Assunta Orlando, condiviso e sostenuto dall’assessore alla cultura Deborah Fusetti,  è iniziato il 18 giugno e ha tenuto impegnati i bambini per quattro ore al giorno in diversi laboratori che hanno un orizzonte comune, quello di valorizzare il paesaggio in cui viviamo. Il laboratorio di fauna antica con la scoperta dei reperti presenti nel Museo ha eccitato la fantasia dei piccoli, l’erbario salentino con la piantumazione nel cortile dell’Alca di erbe spontanee ha permesso che ogni bambino adottasse una pianta di cui prendersi cura anche in seguito; anche le piante di aloe, che sono state sistemate nell’aiuola centrale, avranno un nome identificativo dei piccoli  “giardinieri”. Importanti le “trasferte”, rese possibili dalla disponibilità dell’Amministrazione comunale che ha messo a disposizione un pulmino: escursioni interessanti alla villa comunale Tamborino, all’Orte a Otranto, alle “ventarole” di Melpignano, al Museo di Calimera. Bravissime le due operatrici del Museo e della Biblioteca comunale, Elisabetta Papadia e Maria Greco a condividere la meraviglia e le emozioni dei bambini e a interpretare e soddisfare le loro curiosità.

La direttrice: “Crescita emozionale reciproca” «Come per gli anni scorsi, anche questo campus si è rivelato un arricchimento per la struttura», dice Medica Assunta Orlando, direttrice dell’Alca. «Si è trattato senz’altro di una crescita emozionale reciproca: abbiamo condiviso con le operatrici la meraviglia, la curiosità, la spontaneità dei bambini. Al di là del contributo educativo, speriamo di aver suscitato nei bambini la voglia di tornare nella struttura». Cosa che è già successa con i bambini di ieri. L’esperienza dei campus estivi al Museo, infatti, ha già 18 anni ed è sempre più frequente che i piccoli di ieri, diventati adulti, ritornino nel Museo e nella Biblioteca per salutare direttrice e operatrici e per rivivere l’aria di cultura antica, perennemente rinnovata, che si respira nell’Alca.

 

 

 

 

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