Ma dirigenti e professori non si arrendono

santa chiara

GALLIPOLI. Da baluardo dell’istruzione per intere generazioni e punto di riferimento anche per paesi limitrofi, lo storico plesso di Santa Chiara (nella foto) sede di  primaria, secondaria e scuola dell’infanzia sembra avere il destino segnato. La scuola del  centro antico di Gallipoli è infatti soggetta  da un po’ di anni a un  graduale spopolamento.

Già presente nell’ex convento delle Clarisse, adiacente la chiesa di san Giuseppe, l’istituto è stato poi ricostruito, così come oggi appare, negli anni 60.  Nell’80 erano 35 le classi presenti, oggi si contano due classi di scuola dell’infanzia, quattro di scuola primaria e due di secondaria, quest’anno infatti i numeri non sono stati sufficienti a formare la prima media. «Negli anni Sessanta e Settanta – raccontano alcune insegnanti che hanno frequentato questa scuola – c’erano persino studenti che da Sannicola e Alezio venivano qui in bicicletta poiché nei loro paesi non esisteva la scuola media».

Ex Primo Circolo, come ancora si legge nell’insegna all’esterno, poi Primo Polo con l’istituzione dei poli scolastici nel 2000, ora fa parte dell’Istituto comprensivo Secondo Polo guidato dal dirigente Antonio Maglio.

Le cause di questa progressiva diminuzione degli utenti è da ricercare in un complesso eterogeneo di fattori, primo fra tutti sicuramente l’esodo di numerose giovani famiglie verso le zone nuove della città, dovuto in parte alla vocazione sempre più turistica della città vecchia e alla mancanza di molti servizi.  «Alcune delle famiglie presenti poi, sostiene il dirigente – preferiscono inspiegabilmente iscrivere i propri figli in altre scuole, forse anche per questione di mode, penalizzando chi invece vorrebbe frequentare qui.   Ma – ci tiene a precisare, e gli fanno eco le insegnanti, – noi cerchiamo di tutelare la scuola promuovendo un’attività didattica curriculare ed extra curriculare dinamica e articolata, con programmi completi e diverse uscite».

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