Luxor Basket emigra a Parabita. Per allenarsi

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Una delle squadre giovanili della Luxor Basket

Una delle squadre giovanili della Luxor Basket

NARDÒ. «C’è troppa quantità e poca qualità. E ciò non fa bene al basket»: questo l’amaro pensiero di Franco Dell’Anna, responsabile del settore giovanile della Luxor Basket, circa lo stato in cui versa la pallacanestro locale e nazionale. «A Nardò, in particolare – dice Dell’Anna – manca un ricambio generazionale che permetta a qualche atleta neretino di farsi strada nel mondo dei grandi, come succedeva 15/20 anni fa, quando la squadra di C1 neretina, su 12 elementi, vantava ben nove ragazzi del posto. E io ero tra questi».

Per trent’anni in prima linea sul parquet con la maglia granata (per molto tempo gialloblu), ora al servizio dei più piccoli della Luxor Basket della presidente Alessandra Romano. «Abbiamo allestito, oltre alla squadra di Prima Divisione composta da classe ’97 e ’98, anche l’Under 13 e 14 in collaborazione con l’Olimpius Parabita e l’Under 15 e 17. Proprio quest’ultima, purtroppo, composta da ragazzi neretini, per carenza di strutture, deve allenarsi al palazzetto di Parabita che gentilmente ci ospita. È un gran peccato doversi spostare così tanto per trovare una struttura disponibile».
Nonostante i dispendiosi sacrifici, è la passione a muovere ogni cosa. E un sogno nel cassetto, “quello di vedere un giorno il talento di un gruppo di ragazzi di Nardò sbocciare nel mondo del basket”. «Per far sì che ciò accada però – conclude Dell’Anna – occorre lavorare tanto sulla qualità, sulla cattiveria agonistica e sui principi di educazione».

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