Luigi Rizzo, da quarant’anni è lui il principe della pizza

Racale. Passione, sacrificio e ricerca dei sapori più genuini. Questi gli ingredienti vincenti di Luigi Rizzo, titolare della trattoria-pizzeria “Il Principe di Napoli” di Racale, che gestisce da quasi cinque anni, in collaborazione con i figli Tonio e Chiara.

Il ristoratore, originario di Alliste, ha festeggiato nei giorni scorsi i quarant’anni di attività con una festa dedicata ad amici, parenti e clienti (tra cui due turisti francesi di passaggio) all’insegna della buona tavola e della cordialità che da sempre lo contraddistingue: «Iniziai negli anni Settanta come semplice garzone di cucina – spiega Rizzo – e mi resi subito conto che era il mio ambiente ideale».

Dopo una lunga e faticosa gavetta e grazie anche ai preziosi insegnamenti del suo maestro Quintino Serio, Rizzo riesce così a mettersi in proprio e continua a riscuotere successi: «Nel corso degli anni – prosegue – i gusti dei miei clienti si sono evoluti, sino a diventare sempre più esigenti. Ultimamente vanno di moda le pizze più elaborate, da quelle coi frutti di mare a quelle con salsine particolari. Personalmente, però, preferisco i sapori più tradizionali».

«I giovani cuochi di oggi – gli fa eco uno dei suoi ex collaboratori, Giovanni Marinosci – sono spesso poco predisposti al lavoro e al sacrificio, ma il segreto del successo è proprio questo».
Grande attenzione è riservata naturalmente alla scelta delle materie prime, con particolare predilezione per i prodotti biologici. E non si tratta solo di adesione ad una moda che sempre più va facendo nuovi proseliti, ma di una profonda convinzione maturata in tanti anni di mestiere: «La digeribilità, il gusto e la leggerezza della pizza – argomenta Rizzo – è il risultato anche di queste componenti».

Oltre, naturalmente, alla professionalità, alla sua “arte”, proprio nel significato di mestiere, acquisita in decenni di esperienza in giro tra le migliori cucine salentine. E ora è il tempo di festeggiare i numerosi successi e il grado di professionalità raggiunto.

Ha un desiderio da esprimere per chiosare i primi quaranta anni di attività? «Festeggiare i prossimi quarant’anni di attività con un’altra grande festa».
Ed è quello che si augurano tutti i cultori del buon gusto e chi gli vuole bene.

MM

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