«L'ospedale infine chiuderà»

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Il nosocomio di Casarano

Casarano. Tornano ad addensarsi le nubi sul futuro dell’ospedale  “Ferrari”. La delibera approvata dalla Giunta regionale lo scorso 7 agosto e che prevede la realizzazione di cinque nuovi ospedali in Puglia, tra i quali uno da collocare tra Maglie e Melpignano, suona, per il nosocomio cittadino, come una condanna a morte.

L’esecutivo regionale ha, di fatti, dato il via libera alla richiesta di accesso ai fondi assegnati con l’articolo 20 della legge 67 del 1988 per il finanziamento degli interventi di riqualificazione della rete ospedaliera. La Puglia, pur avendo diritto a utilizzare 564 milioni, ne ha chiesti “solo” 536, necessari per realizzare nuovi 2.057 posti letto. Per l’ospedale del sud Salento, sono previsti 385 posti letto per un investimento complessivo di circa 93 milioni.

Qualora il nuovo ospedale dovesse essere effettivamente realizzato, il “Ferrari” sarebbe destinato alla chiusura. Quello che si temeva, quindi, pare destinato a divenire realtà. Quanti gridavano al progressivo e silente smantellamento dell’ospedale casaranese, forse avevano visto bene. Il paradosso, però, c’è ed è colossale. Il piano di riordino e la costruzione dei nuovi presidi ospedalieri, che dovrebbero garantire una gestione efficiente delle risorse umane e finanziarie, in realtà potrebbero rappresentare l’ennesimo spreco di una sanità che stenta a trovare la propria identità.

L’ospedale di Casarano, infatti, è stato e continua ad essere interessato da lavori di ristrutturazione e ammodernamento. Alcuni casi sono a dir poco emblematici. Il 3 marzo sono stati ultimati i lavori di ampliamento del reparto di Ostetricia e non più tardi dello scorso maggio, invece, sono stati appaltati i lavori per l’adeguamento e messa a norma dell’impianto di climatizzazione del blocco operatorio del reparto di Ginecologia e sale operatorie, per un progetto di 184.500 euro.

E che dire dell’acquisto di una nuova Tac grazie ad un bando da 2,5 milioni di euro per la fornitura di quattro diverse apparecchiature da destinare ad altrettanti ospedali, sbloccato dopo mesi da una sentenza del Consiglio di Stato il 27 gennaio? Intanto, si aspetta analogo pronunciamento anche in relazione al bando da 14milioni e 210mila euro per i lavori di adeguamento e messa a norma dell’ospedale, pubblicato nel 2010 ma ancora in attesa della definitiva assegnazione a seguito di una serie di ricorsi.

Alberto Nutricati

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