L’onorevole Silvia Chimienti: “Verrò a Taviano per San Martino”

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silvia-chimientiTAVIANO. «L’esperienza romana è grandiosa, molto faticosa ma stiamo imparando velocemente. Ci stiamo impegnando al massimo per portare avanti le nostre proposte e lottiamo con tutti i mezzi per ostacolare il passaggio di leggi o decreti che non condividiamo». Esordisce con queste affermazioni la neo onorevole del “Movimento 5Stelle”, Silvia Chimienti, 27 anni, torinese di nascita ma con la madre Maria Grazia di Taviano e il padre brindisino. Il nonno materno, Rodolfo Fumarola, oggi novantenne, è tavianese trapiantato, negli anni ’50, a Torino per lavorare alla Fiat.

Possiamo fare un bilancio dei primi mesi di attività?

«Il bilancio è molto positivo: da quando ci siamo noi le cose in Parlamento sono diverse. Si lavora molto più alacremente, l’assenteismo sta mano a mano diventando una pratica di cui vergognarsi, gli sprechi si stanno lentamente riducendo, la trasparenza viene recepita sempre più come un dovere nei confronti dei cittadini”.

In particolare di che cosa si sta occupando?

«Personalmente mi sto occupando di diversi temi, in particolare legati al mondo della scuola e alle problematiche dei docenti precari. Mi sto interessando anche di diritti civili per chiedere l’approvazione urgente di una legge contro l’omofobia e, in commissione Giustizia, proprio in questi giorni stiamo emendando la legge in questione».

Come è cambiata la sua vita da quando è diventata onorevole?

«La mia vita non è cambiata così tanto come immaginavo. Sono riuscita a mantenere i miei equilibri, nonostante si lavori giorno e notte. Vivo a Roma e torno a Torino dai miei familiari nel fine settimana. Mi manca un po’ il mio lavoro di insegnante nelle Medie. È comunque un’avventura entusiasmante».

Al Salento ci pensa?

«Questa estate non potrò venire però prometto di essere a Taviano, con mio nonno Rodolfo, in occasione della festa di san Martino, a novembre. È una festa che, al solo pensiero, mi emoziona per i tanti ricordi che ho dentro di me».

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