Parola d’ordine: incassare presto

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I locali destinati ai servizi sociali, immobile oggetto di alienazione

Alliste. Qualcosa da vendere e da comprare, il principio su cui si basano le vendita all’asta. E qualcosa si trova sempre, basta fare una ricognizione in soffitta, catalogare quello che è vendibile, ed è subito asta. A parte le case d’asta specializzate, ormai si vende di tutto come si può vedere anche accedendo a eBay, l’immensa piazza mercato virtuale.

Da un po’ di tempo sono anche i Comuni a fare ricognizione di quello che possiedono e a bandire aste pubbliche per affrontare le difficoltà di bilanci che fanno acqua. La parola d’ordine è fare cassa. Succede anche ad Alliste, come a Casarano, Alezio, Racale, solo per fare esempi vicini per territorio. Lo permette una legge, la 133 del 2008: si possono alienare beni senza però pregiudicare le funzioni istituzionali dell’ente. Così, dopo un’attenta ricognizione degli immobili che riguarda non solo quelli da alienare, ma anche quelli da valorizzare,  si può procedere con il bando d’asta.

Nei giorni scorsi è stato pubblicato sul sito istituzionale  l’avviso per la vendita di 27 immobili di proprietà comunale, dopo il passaggio nel Consiglio comunale.

Si tratta di due  fabbricati, quattro suoli edificabili, nove terreni nel territorio di Alliste, quattro relitti stradali a Felline, otto terreni nel comune di Ugento. Sono i due fabbricati ad avere un valore consistente: in particolare  quello di via Marangi destinato a sede dei servizi sociali comunali, base d’asta 243mila euro; e il deposito comunale automezzi alla via Felline, realizzato nel 1985 e ormai dismesso, base d’asta 34.600 euro.

Fino al 23 maggio prossimo si potrà partecipare all’asta. Secondo il  regolamento per l’alienazione del patrimonio immobiliare, approvato a giugno del 2000, il criterio di aggiudicazione sarà quello del maggior prezzo rispetto a quello  posto a base d’asta, con offerte rese in forma segreta e sottoscritte dall’interessato,

Le buste delle offerte saranno aperte il 24 maggio alle 12 presso la sede comunale.

Quello che sta succedendo con le vendite all’asta degli immobili comunali negli altri paesi citati precedentemente non invita ad essere ottimisti. Per la maggior parte, aste deserte.

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