L’incubo rapine si alimenta di altri due episodi

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Lucia Semola, tra gli ultimi commercianti ad essere stata presa di mira dai rapinatori nella sua gioielleria di via Matino

Casarano. L’ultimo, in ordine di tempo, è stato l’agguato ai coniugi proprietari del ristorante “Il Sorriso” attesi sottocasa (in via Solferino), in piena notte, da due rapinatori incappucciati e armati pronti a sottrargli l’incasso della giornata.

Consapevoli del pericolo, i due ristoratori erano soliti farsi  scortare dala poliza privata e, nelal sera della rapina, addirittura da due dipendenti.  Prima di loro ad essere colpita era stata una  gioielleria di via Matino. In questo caso due  giovani (con il capo camuffato da cappellini da baseball) hanno atteso che la titolare alzasse la saracinesca per l’apertura pomeridiana per entrare in azione. Chiusa in bagno la ragazza, hanno poi arruffato contanti e gioielli per un valore complessivo di circa 3.500 euro, portando via la cassetta con la registrazione della videosorveglianza interna. Il tutto in pieno giorno e nel vivo della zona commerciale della città. Stessa dinamica riscontrata pochi giorni dopo in una gioielleria di Calimera.

«La paura è stata tanta e per fortuna non ci sono state conseguenze», afferma Lucia Semola, la 32enne titolare che, subito dopo l’episodio, ha comunque dovuto far ricorso alle cure del pronto soccorso per riaversi dallo choc. «È una situazione con la quale ormai conviviamo anche se la preoccupazione è sempre tanta. Di certo una maggiore sicurezza gioverebbe», afferma ancora l’esercente.

Per Casarano, insomma, l’incubo rapine continua se è vero che negli ultimi mesi non si contano i colpi messi a segno. Sotto il tiro benzinai e tabaccai ma anche farmacie, piccoli esercizi e chiese. La tecnica è quasi sempre la stessa: ad agire sono quasi sempre in due, muniti di moto e incappucciati, che agiscono in pochissimi secondi sfruttando il fattore sorpresa.

A nulla sono serviti, sinora, gli inviti ad alzare il livello di vigilanza malgrado l’intensificarsi del pattugliamento da parte dei carabinieri. Rimane, dunque, sempre attuale il progetto sulla video sorveglianza rilanciato da ultimo dallo stesso sindaco Gianni Stefàno già al momento del suo insediamento.

«Oltre all’area industriale, il cui progetto sta seguendo il suo iter con buone possibilità di essere finanziato, cercheremo di garantire la sicurezza ad iniziare dalle vie e dalle piazze del centro, dalle zone commerciali e da quelle aree di maggiore interesse», afferma Stefàno per il  quale l’argomento ha rappresentato un vero e proprio cavallo di battaglia in campagna elettorale. Nel suo propgraamma c’è il potenziamento della Polizia municipale con la  videosorveglianza “nei punti strategici” della città.

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