Gallipoli – Come ogni anno, almeno nell’ultimo periodo, è scattata puntuale la guerra sullo smontaggio dei lidi, in coincidenza della scadenza dell’autorizzazione paesaggistica il 31 ottobre. Però, mentre i Comuni si accingono ad avviare i controlli per vedere se si è ottemperato alle norme lungo il proprio litorale, imperversa la battaglia giudiziaria di coloro che – per prendere tempo in vista magari di provvedimenti legislativi promessi – hanno presentato ricorso al Tribunale amministrativo regionale di Lecce. Dal Tar proprio in queste ore è arrivata infatti una seconda sospensiva allo sgombero con ripristino dei luoghi: così, possono non farlo cinque lidi tutti di Gallipoli: Punta della Suina, Zeus beach, Spiaggia club, Cotriero e La Bussola. Lo smantellamento è sospeso: se ne riparlerà nel merito della vertenza tra gestori e Comuni il 21 novembre prossimo.

Nei giorni scorsi altri cinque lidi erano stati temporaneamente “graziati” dallo stesso Tar: Mykonos, Leucadia, Samanà e Fly, tutti di Porto Cesareo, e Holiday beach di Rivabella di Gallipoli. Nell’un caso e nell’altro ad essere contestata è la lettera-diffida inviata dagli uffici comunali Paesaggio per la rimozione entro il 31 ottobre. Sono decisioni queste del Tar in conflitto con l’organo superiore cioè il Consiglio di Stato? Sembrerebbe di sì, considerato che proprio dal Consiglio di Stato era emersa una linea giurisprudenziale piuttosto univoca: i lidi vanno tolti. “Univoca neanche tanto poi”, dice un dirigente comunale che si dibatte in questo giro vorticoso di diffide, ricorsi, sentenze in attesa di un punto fermo e valido per tutti. Tanto che i Comuni decidono di non costituirsi davanti al Tar contro i ricorrenti. i quali a loro volta al momento non hanno altra carta da giocarsi che prolungare le vertenze. Come non possono far altro i Comuni che avviare, come sta per accadere anche a Gallipoli, i controlli.

Sulla stessa linea del Consiglio di Stato e da sempre c’è anche la Soprintendenza. In mezzo, oltre ai Comuni, gli imprenditori balneari che invocano norme chiare. Dopo la riunione del 22 ottobre sulla ingarbugliata materia svolta in Prefettura a Lecce, alla presenza del Sottosegretario al Ministero dei beni culturali artistici e ambientali, Lucia Borgonzoni, ne erano usciti rinfrancati. Ma oggi sono molto delusi: dal 22 ottobre nessuna promessa (anti smontaggio dei lidi) è stata tramutata in provvedimento. le associazioni di categoria elencano le occasioni perse per inserirlo in qualcuno dei provvedimenti allo studio in questi giorni, dal decreto Genova alla legge di bilancio passando per il decreto fiscale.

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Reazioni pesanti Avevamo creduto che questa volta non si sarebbe risolto tutto come le solite passerelle, addirittura nella Casa ufficiale dello Governo, la Prefettura”, il commento amaro di Mauro Della Valle, Federbalneari. “Ho partecipato a quell’incontro – rimarca Giuseppe Coppola (foto), presidente della sezione Turismo di Confindustria provinciale – pensando fosse un incontro istituzionale governo-categoria. Invece ho ascoltato con grande sorpresa il sottosegretario che sottolineava di parlare in nome della Lega. Se così è, è la Lega ad aver disatteso gli impegni”. Alla fin fine si può ben dire che tra i “sospesi” dal Tar ed i sospesi sul da farsi a causa del caos interpretativo non ci sia poi tanta differenza.

 

 

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