L’identità salentina lascia impronte anche in chiese ed edicole sacre

edicola sacra

Saper leggere i segni di cui ogni territorio è ricco significa avere a disposizione un numero infinito di possibilità per decifrarne storia e caratteristiche. Alcuni segni, poi, sono polisemici, portatori cioè di numerosi significati, in grado di svelare scenari complementari e a volte inediti. Chiese rurali ed edicole sacre, disseminate ovunque, ne sono un valido esempio. L’approccio immediato evidenzia il primo valore che è nello stesso tempo “superficiale”, solo perché è in superficie, e profondo perché tocca ambiti legati alla religiosità e al culto. Sono luoghi dedicati ai santi più ricorrenti, (quelli orientali testimoniano la lunga persistenza nel Salento del rito greco che fu parallelo per un certo periodo a quello latino) oppure alla Madonna che si ammanta di vari titoli.

Segno di religiosità, quindi, ma non solo. Attraverso questi “segni” si leggono secoli di storia, dal medioevo delle cripte basiliane e delle abbazie alle chiesette rurali costruite dai nobili dei secoli successivi fino al 1800 a conferma di un potere che era anche economico. Non è senza significato il fatto che sorgono inglobate in masserie, palazzi, in luoghi  importanti per la viabilità. Le edicole sacre, poi, questi “piccoli templi” che sorgevano a volte incastonate nei muri di campagna o nei quadrivi, avevano anche una funzione di orientamento, luogo di riferimento di viandanti pellegrini e di sosta per stanchi contadini. Dalla fine dell’Ottocento dalla campagna passano in città, a proteggere le case sulla cui facciata erano (e rimangono) incastonate.

Alcune testimonianze sono state salvaguardate e restituite al territorio, altre, e sono la maggioranza, versano in stato di abbandono.  Tanto più meritevole appare per questo l’iniziativa di “Italia Nostra, sezione Sud Salento” che nell’ambito della XV edizione di “Identità salentina” ha organizzato una proiezione di fotografie delle chiese di campagna. L’invito è rivolto a quanti sono in possesso di foto delle chiese rurali e di edicole sparse nel territorio della provincia di Lecce.

Entro il 20 settembre il materiale fotografico dovrà pervenire all’indirizzo di Italia Nostra-sezione Sud Salento, via Vinci, 9, Parabita (su Cd.Dvd) oppure inviato per posta elettronica a identitasalentina@gmail.com. Ognuno potrà inviare un massimo di 5 foto con i riferimenti necessari (autore, titolo della chiesa o dell’edicola con indicazione dell’ubicazione) . Tutte le foto saranno proiettate sul portale d’ingresso della chiesa di S. Maria dell’Umiltà, prospiciente Piazzetta degli Uffici.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Commenta la notizia!