Liceo in vetta con merito

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Gallipoli. “Nel Memoriale dell’Immigrato di San Paolo, in Brasile, è ricordata una domanda, rivolta da un emigrante italiano ad un ministro suo connazionale, che sintetizza con forte drammaticità le motivazioni che spinsero milioni di italiani a lasciare il proprio Paese: è una Patria la terra dove non si riesce a vivere del proprio lavoro?”: inizia così l’elaborato che ha vinto le Olimpiadi nazionali di Storia 2012. L’autore è Giancarlo Spennato, di Alezio, quarto anno presso il liceo scientifico “Quinto Ennio” della città. Al suo fianco la studentessa di origini cinesi Livia Zhang per le classi quinte, del liceo “Cassini” di Sanremo.

La traccia del settore A della seconda Olimpiade, progettata e seguita dalla professoressa Anna Simone col sostegno della dirigente Antonella Manca, puntava a far emergere “la reazione forte di una soggettività capace di opporsi alle difficoltà con una progettualità attiva messa alla prova nella fase ideativa del trasferimento e di necessità esercitata per tutta la durata dell’esperienza”. Giancarlo Spennato – lo dice la borsa di studio vinta tra concorrenti provenienti da tutta Italia – lo ha fatto nel migliore dei modi. E un po’ ci sperava nell’esito finale: «Sono stato molto con i piedi per terra – dice al telefono – pensavo di aver fatto un buon tema ma non mi esprimevo». Al momento della proclamazione i suoi genitori sono scoppiati in lacrime di gioia.

La sua vera passione non si chiama Storia o altre materie umanistiche, ma Biologia e Chimica per cui ha partecipato ad altre gare fermandosi ai livelli regionali. «Ma mi dedico a tutto – aggiunge lo studente premiato – e di questa gara mi è piaciuto approfondire gli aspetti psicologici e sociologici». Questo non vuol dire che non abbia tempo per lo svago, ma restando sempre ad un certo livello di impegno intellettivo: nel campo musicale preferisce i Queen, gruppo famoso quando lui non era ancora nato o quasi; va in giro a fotografare, possibilmente in bici, e legge molto: «Sono molto soddisfatto anche perchè  ora mi hanno chiamato parenti e persone che vivono lontano. Ringrazio la mia scuola per questa bella opportunità e sono contento di averla colta». Nel futuro Giancarlo Spennato si vede medico: «Mi vorrei dedicare alla ricerca oncologica o genetica».

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