“Licenze pericolose”: da Comune e Prefettura norme più stringenti

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francesco errico sindaco gallipoliGALLIPOLI. Pochi articoli ma tali da bloccare sul nascere (e non dopo) attività sul territorio comunale in mano alla criminalità organizzata. È il protocollo proposto dalla Prefettura a vari governi locali e che il Comune di Gallipoli ha fatto proprio “senza esitazione alcuna”, come ha voluto sottolineare il Sindaco Francesco Errico (foto), dopo i momenti di palese tensione tra Palazzo Balsamo e Palazzo del governo nel clou dell’estate appena trascorsa e in cui le Istituzioni e le forze di polizie sono apparse non del tutto adeguate e collaborative.

Il protocollo d’intesa prevede che vengano applicate le direttive antimafia previste per contratti superiori ai 150mila euro anche ad attività stagionali, soggette finora solo al regime del silenzio-assenso o alla dichiarazione di inizio attività (Scia). Il rischio, molto reale, di infiltrazioni illecite a Gallipoli era emerso durante la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica del luglio scorso.

Una tale intesa sulle procedure dovrebbe porre al riparo il Comune dal pericolo di contenziosi, come accade spesso di fronte ad iniziative già avviate con la sola Scia e che poi devono essere bloccate con strascichi giudiziari: clamoroso, in questo senso, il caso dei parcheggi stagionali, dapprima aperti e poi precipitosamente chiusi per presunte presenze indesiderate nella cooperativa che li gestiva; la stessa società ha quindi aperto un contenzioso giudiziario per smentire le presunte influenze malavitose nella sua gestione, come indicate dalla Prefettura e come recepite dal Comune che ha agito di conseguenza.

Evitare contenziosi e svolgere una efficace opera di prevenzione, gli obiettivi che saranno adesso a portata di mano grazie ad una “collaborazione senza riserve del Comune”: «Abbiamo prontamente accettato, senza la minima esitazione, l’invito della Prefettura di Lecce volto a rafforzare e ad implementare la tutela della legalità e procedure chiare e trasparenti, perché tale modus operadi ha sempre rappresentato per questa Amministrazione la via maestra», conclude Errico.

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