Gallipoli – Spaccio di droga, sicurezza stradale, microcriminalità: questi i principali campi d’azione nei quali si è intensificata, nel corso dell’estate, l’attività di prevenzione e di repressione dei carabinieri. In tutta la provincia, ma con un occhio di riguardo a Gallipoli ed al suo litorale nonché Porto Cesareo, Santa Cesarea Terme e la pineta di Torre dell’Orso. Per tutto il Comando provinciale (sei Compagnie e 60 Stazioni), a supporto dell’ordinaria vigilanza, sono stati impiegati da giugno ad agosto, altri 120 carabinieri giunti come rinforzi, dei quali 45 soltanto per Gallipoli.

La “sicurezza percepita” Accanto alle operazioni più importanti (l’ultima ieri con la banda della droga italo-albanese tra Taviano e Gallipoli, poi Var Bay ancora a Gallipoli e l’omicidio Fasano a Melissano), l’obiettivo dell’Arma è stato quello di garantire la sicurezza anche a livello di “prossimità e visibilità” per aumentare, nei fatti, anche la “sicurezza percepita” da parte di turisti, operatori del turismo e semplici cittadini. Migliaia sono state le chiamate al numero d’emergenza 112, anche per semplici informazioni o per segnalare “situazioni sospette”.

La “malamovida” I servizi sono stati intensificati nei fine settimana in particolar modo lungo la fascia costiera adriatica e jonica, nei pressi dei locali notoriamente conosciuti quali luoghi di aggregazione giovanile, per contrastare il fenomeno della cosiddetta “malamovida” legato allo spaccio di sostanze stupefacenti ed alla guida alterata da droghe o alcol (massivo è stato l’uso degli etilometri). I controlli hanno riguardato anche il mancato uso del casco e delle cinture di sicurezza così come il fenomeno della guida distratta dal telefonino ed il superamento dei limiti di velocità.

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I controlli sul commercio illegale Molti servizi condotti a piedi, nelle aree a maggiore vocazione turistica, così come i controlli nei confronti di soggetti socialmente pericolosi perché sottoposti a misure di prevenzione. Particolare attenzione è stata posta al fenomeno dell’abusivismo commerciale ed alla vendita di prodotti con marchi di fabbrica contraffatti o dannosi per la salute, con il sequestro di migliaia di articoli illegali (borse, scarpe, cappelli, giocattoli per bambini) con sanzioni soprattutto nei confronti di cittadini extracomunitari, alcuni dei quali non in regola con il permesso di soggiorno.

I numeri Nello specifico, sempre nei mesi centrali dell’estate, ovvero da giugno a ad agosto, sono state arrestate 223 persone, 45 delle quali solo a Gallipoli. A seguire gli altri numeri con riferimento all’intera provincia ed alla Città Bella: 1.371 denunce (197); 12.806 (1475) pattuglie utilizzate; 6.046 contravvenzioni al Codice della strada (1038); 209 (25) patenti ritirate; 132 (33) carte di circolazione ritirate; 82 mezzi sequestrati (35).

Le grandi operazioni Tra le operazioni più importanti dell’estate i carabinieri ricordano quella condotta a Baia Verde contro lo spaccio di stupefacente, con il monitoraggio dell’area che ha portato all’arresto di 7 indagati (ad oggi in carcere) ed all’identificazione di altri 18 soggetti coinvolti, tutti extracomunitari, con precedenti e senza fissa dimora. Altra operazione quella che ha portato alla veloce conclusione delle indagini sull’omicidio del 24 luglio, a Melissano, del 22enne Francesco Fasano. A neppure 24 ore dall’esecuzione mafiosa, i carabinieri giunsero al fermo di 10 persone meritando il plauso dei vertici dell’Arma. Di ieri gli undici arresti alla “banda delle coca” che riforniva la movida del litorale di Gallipoli con ramificazioni nelle vicine Taviano, RacaleAlezio ed Alliste. Tra di loro il 43enne di Taviano Vincenzo De Matteis, elemento di spicco del “clan Troisi”, affiliato alla Sacra corona unita, già condannato nel 1998 per l’omicidio del boss di Taviano Luciano Stefanelli del 17 luglio 1995.

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