Lesioni gravi la “Romano” sotto processo

L’azienda del gruppo “Romano confezioni”

Matino. È stato rinviato a giudizio con l’accusa di “lesioni personali gravi” Cosimo Damiano Romano , l’amministratore unico della “Romano confezioni spa”.

Secondo quanto accertato dalle indagini della procura, un suo dipendente avrebbe, infatti, contratto il morbo di Parkinson utilizzando sostanze nocive sul luogo di lavoro. L’inchiesta non è partita, comunque, da una denuncia del  38enne il quale,  nel 2010 aveva solo attivato presso l’Inail la procedura per il riconoscimento della malattia professionale. L’istituto per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro ha, però, voluto vederci chiaro sollecitando le indagini della procura che hanno portato all’attuale rinvio a giudizio per il patron della Meltin Pot.

Il dipendente, in servizio presso l’azienda tessile dal 2003 al 2009, in seguito all’aggravarsi delle proprie condizioni di salute si è visto costretto ad abbandonare il posto di lavoro.

Le cure svolte hanno poi permesso di accertare che l’uomo, per quanto in giovane età, aveva contratto il morbo di Parkinson, malattia ritenuta incurabile ed ivalidante caratterizzata dalla degenerazione del sistema nervoso centrale.

Se ed in che misura la malattia possa essere messa in relazione con l’attività lavorativa svolta dall’uomo nell’aziedna tessile sarà il processo a stabilirlo (la prima udienza è stata fissata per il prossimo 4 giugno davanti al giudice monocratico del Tribunale di Casarano). Sul caso, intanto, un centro specializzato di Milano ha già predisposto i necessari accertamentii. Dalle conclusioni degli ispettori del Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro della Asl, sembra che a nuocere all’operaio sia stata la continua esposizione alle polveri di manganese contenute nelle miscele utilizzataze nel trattamento di alcuni tessuti.

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