Don Salvatore in un libro diario

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Parabita. Oltre mezzo secolo di storia, di tradizioni e di personaggi, tavianesi e non. E poi i suoi tanti viaggi, in ogni angolo del mondo, per scoprire e comprendere sistemi di vita, religiosa e civile, di alcuni dei paesi noti e meno noti dei cinque continenti.

“Le tante sorprese di una vita” primo libro scritto da don Salvatore Barone, parroco parabitano già in servizio a Taviano, si presenta così. Ma, come tiene a ribadire lo stesso autore, non si tratta tanto di un diario, quanto più semplicemente di un libro che, per quello che racconta e per la notevole raccolta fotografica inserita al suo interno, costituisce uno scrigno prezioso nel quale sono custodite testimonianze, ricordi, tradizioni e stili di vita.

Il volume è stato presentato di recente presso l’auditorium comunale della scuola media di Taviano, in una sala gremita dai tanti amici che hanno condiviso con don Salvatore buona parte degli ultimi 60 anni di vita. Tra i presenti anche don Angelo Corvo, parroco della chiesa Matrice di Parabita.

«È un testo realmente emozionante. Sono pagine di cronaca, di vita vissuta prevalentemente in rapporto con gli altri, con i suoi concittadini. E tra le righe del libro – ha affermato Francesco De Luca, docente ordinario di Archivistica all’Università del Salento – si intuisce la passione che ha accompagnato la sua missione. Auguro a don Salvatore di scrivere ancora, perché la cronologia è una questione relativa che richiede continui aggiornamenti, e di proseguire nella sua missione che ha espletato, e potrà senz’altro continuare a fare, in maniera eccezionale».

Roberto Tanisi, presidente della Corte d’Assise di Lecce e grande amico del parroco, ha curato la postfazione del libro e ha affermato che : «Nonostante conoscessi già buona parte dei fatti e delle storie narrate, ho scoperto tante cose nuove. Noi tavianesi riviviamo le nostre memorie, i nostri ricordi attraverso quell’osservatorio particolare che è la parrocchia San Martino, in un arco temporale di oltre mezzo secolo”.

L’ultima parola spetta, di diritto, all’autore del libro. «Ogni giorno in Italia vengono stampati centinaia di libri, la maggior parte di questi resta invenduta, io non so che fine farà il mio ma mi auguro che la curiosità spinga qualcuno a leggerlo per scoprire un pezzo di storia tavianese o per rivedersi in qualcuna delle tante foto che ho inserito. Ho scritto il libro sotto la spinta fondamentale di due cari amici, don Antonio Mergola e Antonio Pasca, che ringrazio. È stata una stesura lunga e impegnativa. Ho impiegato due anni per scriverlo perchè mi ritrovavo sempre a dover ricominciare la stesura in quanto non ero soddisfatto del lavoro svolto. Alla fine ce l’ho fatta. Un ringraziamento diveroso va a tutti i tavianesi perchè sono stati loro, con le loro storie di vita e di umanità, a permettermi di completare il libro».

Carlo Pasca

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