«Le Conchiglie a noi», la litoranea a Sannicola

I segnali contestati l’estate scorsa

SANNICOLA. Per il sindaco Cosimo Piccione è una “svolta storica”, addirittura anticipatrice potenziale di una revisione dei confini inseguita da decenni ma invano; per un componente della sua stessa maggioranza e per alcuni esponenti istituzionali del Comune limitrofo una rogna da temere o di cui liberarsi, a seconda del Comune in cui si svolge il proprio ruolo. Così quel tratto di strada provinciale, la numero 108, che attraversa Lido Conchiglie, in special modo quello tra le vie Doria e Fratelli Vivaldi, torna a far parlare di sè ben prima che scoppi l’estate e, con essa, le alte probabilità di ingorghi, paralisi e tempeste di proteste, come avvenne anche l’anno scorso quando la nuova amministrazione sannicolese oscurò i segnali messi dal Comune di Gallipoli che reintroducevano il senso unico su quei 200 metri circa di asfalto.

Mentre a Sannicola, sia pure con qualche mal di pancia, la convenzione tra Enti locali sotto la supervisione della Provincia, è stata approvata dal Consiglio comunale col parere contrario della minoranza di centrosinistra, a Gallipoli l’argomento, previsto per la seduta consiliare del 30 aprile, è stato rinviato. Motivo: la commissione consiliare competente nei giorni precedenti aveva visto la spaccatura della maggioranza, col Pd favorevole, l’Udc astenuto e gli esponenti della lista del sindaco Francesco Errico contrari “a cedere una parte del territorio gallipolino ad altri”. Sembra ora che le divisioni sarebbero superatementre e che nel prossimo Consiglio di questi giorni dovrebbe arrivare il previsto “via libera” all’accordo. Da “Mesciu Peppe” alla Montagna spaccata – questo prevede la convenzione – le competenze per quanto riguarda la litoranea e il Codice della strada passano per intero a Sannicola.

Se ne occuperà questo Comune, con i propri vigili per cinque anni e per almeno cinque giorni la settimana (lunedì-venerì) mentre nei fine settimana sarà la Provincia a dover vigilare, controllare ed eventualmente sanzionare irregolarità. Per coinvolgere anche Gallipoli, sarà cura dell’amministrazione sannicolese concordare un cronoprogramma preciso, effettuare interventi di manutenzione ordinaria sulla strada. Quelli di carattere straordinario restano a carico dell’Ente proprietario; a Gallipoli spetta pure il rilascio di pareri e autorizzazioni “che dovessero occorrere per interventi su aree demaniali di competenza del suddetto Comune”, si legge nella convenzione. Per Pinuccio Monteduro, consigliere di maggioranza che ha poi votato sì, se questo non è un “affare” per Gallipoli e per la Provincia poco ci manca.

Le “figuracce” fatte l’estate scorsa, con la reintroduzione del doppio senso di marcia voluto dalla Giunta Piccione e con lo scontro col Comune vicino di casa, oltre a Monteduro hanno parlato i rappresentanti della minoranza, tra cui Danilo Scorrano, già candidato sindaco. «La convenzione va fatta ma non deve fare tutto Sannicola», ha detto tra l’altro. La comandante dei Vigili urbani ha espresso parere negativo riempiendo tre pagine fitte di appunti tra aspetti normativi (dubbi sulla titolarità a operare su territori diversi da quello di Sannicola) e operativi (la copertura delle ore notturne, gli ambulanti abusivi che vi stazionano). A tutti ha risposto in chiusura di Consiglio comunale Piccione: «Troveremo le soluzioni in merito al parere negativo della comandante. Il problema vero – ha sottolineato – è che questa convenzione rappresenta realmente qualcosa di nuovo, altro che sottomissione! è un atto di responsabilità da parte del Comune di Sannicola».

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