Le bellezze di Nardò nei corridoi dell’ex ospedale con le opere di Lino Prete

Nardò – Com’è possibile trasportare le bellezze naturali e artistiche neretine all’interno dell’ex ospedale “San Giuseppe Sambiasi” di Nardò? Forse con un po’ di immaginazione, al massimo. E invece una soluzione c’è e prende forma dalle mani fatate dell’artista Lino Prete, che da anni delizia gli appassionati con le sue opere, fra le più recenti il presepe nel centro storico e i disegni che hanno donato un tocco di classe al riammodernato Milan Club Nardò. Ed è così che il corridoio che conduce al reparto di oncologia (più precisamente lo spazio antistante i gabinetti radiologici), fino a qualche giorno addietro spento e decisamente triste, prende colore con le opere, misto di realtà e fantasia, raffiguranti le bellezze artistiche di piazza Osanna, piazza Salandra, le Quattro Colonne di Santa Maria al Bagno e ancora gli scorci caratteristici delle campagne salentine con trulli, ulivi e fico d’India.

L’idea, messa in pratica dall’estro di Prete, è frutto dell’iniziativa di Oronzo Borgia (ex vicesindaco di Poggiardo), dirigente del distretto sociosanitario di Nardò, ed è a costo zero, in quanto lo stesso Prete è dipendente ASL. “Sono delle opere realizzate a cuore aperto – ha dichiarato l’artista neretino – con un unico e chiaro intento: regalare a tale zona dell’ex ospedale neretino un aspetto fresco, rilassante e piacevole. Dagli apprezzamenti che ricevo in questi giorni dalle persone spero proprio che questo scopo si sia concretizzato”.

“Il dirigente Borgia – aggiunge Prete – notati i recenti lavori al Milan Club Nardò, aveva in animo di donare un tocco di simpatia ad un corridoio che dal pronto soccorso conduce alla radiologia, così l’azienda mi ha messo a disposizione le tele sulle quali ho disegnato, completando il lavoro decorando i muri intorno”. Dieci tele in totale, una delle quali posizionata nei pressi della guardia medica. L’arte di Lino Prete è davvero sotto gli occhi di tutti ed ora potrebbe anche varcare le mura cittadine: le prossime opere, infatti, potrebbero prendere vita al poliambulatorio di Galatone. Nardò può essere fiera del suo artista.

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