Lavoravano in “nero” per le grandi firme

OBIETTIVO EMERSIONE Operazione ad ampio raggio della Guardia di finanza contro il lavoro in nero. Sequestri e multe, nei giorni scorsi, a Parabita, Casarano, Sannicola, Taviano ed in altri comuni salentini

Parabita. Pugno duro delle forze dell’ordine a contrasto del “lavoro nero” e all’utilizzo di lavoratori non correttamente impiegati in materia di previdenza e sicurezza.

Nei giorni scorsi la Guardia di finanza di Casarano ha individuato  due operai “in nero” in un’azienda specializzata nella produzione e realizzazione di infissi in ferro ed alluminio, mentre a Ruffano, ha identificato altri due lavoratori non in regola, in un noto concessionario d’auto. A Parabita l’azienda tessile ispezionata lavora per conto di grandi nomi della moda italiana e non solo, tra cui la “maison Gucci”.

Cinque sono stati i dipendenti sorpresi a lavorare in nero (su dieci in totale) tra varie anomalie riscontrate all’interno della struttura. L’azienda ispezionata aveva fatto ricorso ad una serie sospetta di licenziamenti e che alcuni fra i dipendenti licenziati erano stati posti in mobilità: un intervento, questo,  a sostegno di particolari categorie di lavoratori licenziati (di solito) da aziende in difficoltà, che garantisce al lavoratore un’ indennità sostitutiva della retribuzione e ne favorisce il reinserimento lavorativo.

Le ispezioni del Nucleo ispettorato del lavoro dei carabinieri, dagli ispettori dell’Ufficio territoriale del lavoro e dai finanzieri hanno interessato  officine, cantieri edili, uffici, aziende, gelaterie, bar, ristoranti, supermercati, gestiti in alcuni casi da imprenditori improvvisati e senza mezzi adeguati. Nessuna ditta sfuggirà ai controlli che sono partiti a raffica sin dai primi giorni del 2012 e che continueranno ad oltranza. Da gennaio ad oggi, sono stati poco meno di 40 i lavoratori in nero sorpresi a lavorare e varie le aziende, la cui attività è stata sospesa.

Dopo un’ispezione dei militari del Nil nei cantieri edili del Sud salento, su 12 lavoratori, otto sono risultati irregolari e quattro “in nero” e altre quattro aziende sono state temporaneamente chiuse. In due circostanze anche i committenti dei lavori edili sono stati segnalati all’autorità giudiziaria , per non essersi accertati preventivamente del possesso, da parte della ditta esecutrice, dei requisiti obbligatori per legge.

A Casarano, i militari hanno apposto i sigilli ad un’officina di elettrauto, comminando inoltre sanzioni amministrative pari a 19.168 euro. A fine gennaio sono stati in tutto nove i cantieri edili e gli esercizi commerciali esaminati. I comuni passati al setaccio sono stati quelli di Sannicola, Lizzanello, Taviano, Scorrano, Vernole e Ruffano, con 15 lavoratori in nero identificati nel corso delle verifiche e cinque attività imprenditoriali sospese.

Federica Sabato

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