Nardò – Galatone – Proseguono i lavori per la costruzione del sovrappasso ferroviario sulla Nardò-Galatone, e anche i disagi legati ai percorsi alternativi da intraprendere vista la chiusura del tratto stradale. La Sp 359 che collega i due centri è, infatti, interdetta al transito da gennaio scorso a causa delle operazioni per la realizzazione dell’opera che – attesa da almeno vent’anni – sostituirà il passaggio a livello attualmente esistente: l’infrastruttura (l’inizio dei lavori esattamente un anno fa) costerà quasi 6 milioni di euro tra fondi del Ministero e della Regione, e mira a rivoluzionare la circolazione nel tratto a ridosso della stazione di scalo “Nardò centrale”, evitando le lunghe code di automobili – e gli stop delle ambulanze  – che puntualmente per anni si sono formate davanti alle sbarre abbassate durante il passaggio dei treni.
Le strade alternative e i problemi – In queste settimane gli automobilisti hanno dovuto utilizzare altre strade in sostituzione di quella interessata dall’intervento: la provinciale 90 Galatone-Santa Maria al Bagno (attraverso la rotatoria a ridosso della marina neretina); la statale 101; per i più esperti conoscitori del territorio, le strade di campagna che costeggiano il tratto chiuso: contrada Cameno (conosciuta dai galatei come “strada vecchia per Nardò”, che si dirama dalla zona artigianale) e contrada Vignali-Castellino che però risultano accidentate e difficili da praticare, con anche segnalazioni sul malfunzionamento del passaggio a livello situato esattamente tra le due discariche presenti nell’area. Altro percorso da intraprendere quello attraverso la zona industriale, ma anche qui la sicurezza non è garantita. “Avvisiamo che notevoli sono le pericolose buche e raccomandiamo di fare molta attenzione onde evitare danni ed incidenti vari, visto il dirottamento del traffico nella zona”: è questo l’invito rivolto da “Assoimprese Galatone-Nardò” che riunisce le aziende presenti nell’agglomerato industriale tra i due centri e da anni segnala molti disagi tra cui la situazione delle strade nell’area. “Abbiamo allertato comuni, vigili urbani e soprattutto Consorzio Asi di Lecce – dicono gli imprenditori, che si sono rivolti anche al Prefetto –  e ci auspichiamo si intervenga presto per coprire le buche, ma siamo molto scettici a riguardo”.

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