Lavori pubblici per 25 milioni

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Ecco come cambierà il lungomare all’altezza del Lido S. Giovanni e del campo sportivo: le auto non potranno più proseguire sulla litoranea.

Gallipoli. Se si volesse prendere per oro colato tutto quello che c’è scritto nel piano delle opere pubbliche appena approvato col bilancio comunale 2011, sulla città si spalmerebbero quasi 140 milioni di euro in tre anni.
Di questi ben 45 sono destinati a protezione dell’ambiente, 20 a infrastrutture per la pesca, altrettanti ai beni culturali, 17 ad opere stradali, 11 e mezzo a difesa del suolo, 5 milioni e mezzo a strutture per sport e spettacolo e via via tutte le altre voci.

Ma poichè – a Gallipoli come altrove – nel documento di programmazione vi sono certo cose concrete ma anche aspettative (di ottenere i finanziamenti necessari, ad esempio), desideri e sogni consapevoli, è più prudente puntare lo sguardo ai primi obiettivi contenuti nell’elenco dell’anno in corso ed in quello successivo.
Ricordando che l’ultimo programma triennnale dei lavori modifica in parte quello approvato a fine 2010 dalla giunta comunale con inserimenti e cancellazioni, per macrocifre si può dire che 60 milioni derivano da finanziamenti esterni (Unione europea, Regione, Governo…), quasi 12 milioni da mutui da parte del Comune e 67 da compartecipazioni di privati (riqualificazione periferie, porto peschereccio, nuovo cimitero ecc.).

Tra il 2011 e il 2013, tra inizio e fine dei lavori, la città vedrà il completamento del parco di via Firenze: disponibili 800mila euro ed un progetto preliminare dell’ing.Orlandino che trasforma il fabbricato rustico a chiosco-bar, sala per giochi e servizi igienici e depositi con la realizzazione della condotta idrica dall’impianto di affinamento del deposito. Priorità assoluta anche per il progetto di impianto geotermico degli uffici comunali di via Pavia e degli uffici giudiziari (636mila euro; ing. Giuseppe Carmone). Un milione di euro per la messa in sicurezza della cavità di via Firenze anche quest’opera ha il codice 1 (massima priorità; ing. Sergio Leone). Poi di seguito: parcheggi al servizio del mercato di via Alfieri (mezzo milione); 350mila euro per il recupero della torre San Giovanni; c’è un milione 80mila euro per iniziare il restauro del castello (che necessità complessivamente di 8 milioni); per contenere i consumi elettrici investimenti per un milione e mezzo. Per la riqualificazione delle periferia il Comune ha ottenuto e spenderà 5 milioni 695mila euro (arch. Livio Bleve).
Parcheggi, miglioramento degli accessi dalla Statale 101 e Provinciale per Leuca, sistema di raccolta e smaltimento acque piovane: questo ed altro c’è nello studio progettuale dell’ing. Carmone per 700mila euro.

Nell’elenco annuale figurano anche 550mila euro per rivedere la viabilità nei pressi di Lido San Giovanni e del campo sportivo («E’ il primo passo per poter chiudere definitivamente la litoranea, attuando una parte del piano regolatore», ha sottolineato in aula il consigliere Enzo Mariello); 300mila per la rotatoria tra corso Italia e via Berlinguer (Peep 3); chiusura parziale della trincea ferroviaria di via Casarano (zona ex Inam) con 250mila euro; sistemazione dell’area per spettacoli viaggianti in via Zacà.

La basolatura del ponte Giovanni Paolo II e delle riviere che cingono la città vecchia costerà 3 milioni; 8 i milioni per la riqualificazione del litorale a nord, in comune con Sannicola, finalizzato all’arretramento della linea di costa ed alla bonifica, per quanto possibile, di un ambiente particolarmente colpito dall’abusivismo. Prevista anche la prima pietra del centro sportivo polivalente (aplestra, piscina e campi) da 5 milioni. In conclusione, l’importo annuale di queste opere pubbliche è di 25 milioni circa: «Di questi il Comune sborserà 795mila euro e farà mutui per 4,9 milioni – ha chiarito Antonella Greco nella sua relazione sul , quando ha relazionato in Consiglio su bilancio e lavori pubblici – il resto sono contributi statali, europei, regionali e di altra provenienza».

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