Seclì – Agosto di cambiamenti repentini per l’Amministrazione comunale di Seclì: dopo le dimissioni di inizio mese del sindaco Antonio Casarano, rientrate poche settimane dopo in seguito al chiarimento e alle “scuse” di alcuni consiglieri della maggioranza, il paese ha visto pochi giorni dopo le dimissioni dell’assessore Armando Rondinella che ha deciso di lasciare pure la carica di consigliere comunale. «La mancanza di serenità venutasi a creare nella maggioranza a seguito dell’ultimo Consiglio comunale – si legge nella nota di Rondinella – mi ha fatto riflettere sull’opportunità di continuare a svolgere la funzione di consigliere e assessore». L’ex assessore esprime, tuttavia, “profonda stima e fraterna amicizia personale” nei confronti di Casarano, spiegando che la sua è stata una “valutazione sulla pubblica utilità per la realizzazione di una piccola sala mensa nella Santa Laura”

Il voto sulla “Santa Laura” Lo scorso 31 luglio era stato proprio l’ampliamento della sala mensa nella residenza socio-sanitaria “Santa Laura” a creare la frattura tra la maggioranza, che aveva votato favorevolmente alla variante, ed il Sindaco che aveva espresso invece parere negativo (con alcune “annotazioni” sul progetto da parte degli uffici comunali, oltre che di Provincia e Regione). Dopo la delibera (“è venuto meno – aveva fatto sapere il Sindaco – il rapporto di fiducia tra l’organo massimo rappresentante del Comune e la propria maggioranza”), il passo indietro del Primo cittadino arrivato in seguito alle “scuse pubbliche” di quattro consiglieri. In una lettera aperta Otello Chetta, Fabio Greco, Giuseppe Greco e Sergio Finamore hanno, infatti, fatto pervenire al numero uno della maggioranza le proprie “scuse formali per una decisione che solo in apparenza ha rivestito il significato di una sfiducia al Sindaco, ma che nella sostanza è stata dettata dalla concitazione del momento, subito apparsa a tutti come affrettata”. I quattro consiglieri hanno, dunque, chiesto il rientro di Casarano esprimendo “vivo rammarico e sincera solidarietà al sindaco di Seclì, del quale continuiamo a condividere totalmente programma e visione politica”.

Le dimissioni di Rondinella A minare la stabilità del governo cittadino sono poi giunte le dimissioni di Rondinella che ha salutato i propri colleghi con una nota giunta alla vigilia di Ferragosto: «Le incomprensioni politiche che si sono generate successivamente al voto – ha scritto Rondinella, che si era espresso favorevolmente al provvedimento del Consiglio – non mi consentono di continuare a svolgere serenamente le mie funzioni. La decisione – sottolinea l’ex assessore – ha un significato politico e non personale. Interpreto la politica come un gioco di squadra, dove si raggiungono i risultati anche nella divergenza di opinioni».

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