Un lago, ma non è d’acqua

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Liquami ben visibili

Taurisano. Un lago di liquami di un chilometro quadrato nella campagna al confine con Acquarica del Capo: è questo l’indecoroso spettacolo a cui si assiste nei pressi del depuratore di Taurisano.

Una situazione che rischia di causare danni all’ambiente, ma che è già giunta all’attenzione della Procura di Lecce. Claudio Stefanachi – proprietario del terreno che confina con il depuratore, invaso dalle acque che fuoriescono dalle vasche dell’impianto – per tramite del suo legale Giovanni Chiffi ha chiesto all’autorità giudiziaria di sequestrare l’intera struttura.

La vicenda è iniziata nel mese di settembre 2011; Il 15 dicembre l’avvocato Chiffi ha chiesto all’Aqp di fermare lo sversamento entro 15 giorni, mentre, il 20 dicembre, è stato lo stesso Stefanachi a recarsi dai carabinieri per presentare una denuncia-querela e per chiedere il sequestro dell’impianto di depurazione. L’Acquedotto pugliese, qualche giorno dopo, ha spiegato che dei 3.000 allacci previsti, in paese ne sono stati realizzati solo 1.500 e che, quindi, l’eccesso di reflui non può essere imputato a problemi relativi alla rete fognaria.

La causa, invece, sarebbe l’acqua piovana che, dalle condutture di fogna bianca, andrebbe a finire in quelle di fogna nera, intasando l’impianto. «Se non ci saranno risvolti nei prossimi giorni – conclude il legale –  promuoveremo un’azione civile per chiedere il sequestro d’urgenza della struttura».                                                            

PT

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