La Xylella e il futuro degli ulivi: incontro con esperti al “Lanoce” di Maglie. Intanto la paura arriva ad Andria

Maglie – Questa mattina alle 9 altro appuntamento con l’attualità nell’aula magna dell’Istituto “Egidio Lanoce” di Maglie. L’Istituto superiore magliese ha accolto il seminario “Scelte strategiche per il futuro dell’olivicoltura salentina” organizzato da Apol (organizzazione di produttori olivicoli) della provincia di Lecce.

La prima parte della manifestazione è stata dedicata alla presentazione dell’attività svolta da Apol sul territorio e alla relazione tecnica e la testimonianza di un’imprenditrice olivicola. Subito dopo si è aperta la tavola rotonda su “Scelte strategiche per il futuro dell’olivicoltura Salentina” con una relazione introduttiva del prof. Luigi De Bellis, direttore DiSTeBA dell’Università del Salento. Hanno partecipato all’evento gli studenti dell’Istituto che frequentano l’indirizzo tecnico e professionale agrario nella sede di via Circolone e i rappresentanti del settore agricolo del territorio salentino. L’incontro è stato concluso dall’intervento del vicepresidente nazionale della Cia (Confederazione italiana agricoltori), dottor Mauro Di Zio.

Durante la manifestazione, è stato osservato un momento di raccoglimento in onore del Dott. Giampiero Maracchi, climatologo di fama internazionale recentemente scomparso. Infine sono stati consegnati gli attestati di idoneità fisiologica all’assaggio ai partecipanti al corso per assaggiatori di oli di oliva vergini già realizzato dall’Istituto “Egidio Lanoce” e da Apol in questo anno scolastico.

Intanto della micidiale infezione si è parlato nella sesta edizione di “Vigna e ulivo” ad Andria, alla presenza di esperti che hanno aggiornato sulle misure di contenimento e sui nuovi metodi di monitoraggio nella zona cuscinetto, dove sono stati rinvenuti alberi affetto a Ostuni e Cisternino. In particolare si è parlato del blocco delle fonti i inoculo, cioè degli insetti vettore in particolare della Sputacchina. “Eliminare le fonti di inoculo è fondamentale – ha detto il professore Pierfederico La notte del Consiglio nazionale delle ricerche di Bari –  ma finora non si è fatto abbastanza anche sul versante dell’informazione. Forse gli scarsi risultati sono imputabili proprio a questo e ad una forte controinformazione che ha fatto presa sull’opinione pubblica”.

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