La truffa corre sul magnete

magnete su contatori enelUGENTO. Il “trucco” del magnete per diminuire gli importi sulle bollette arriva anche a Ugento e a Racale. Nei giorni scorsi i tecnici dell’Enel hanno scoperto, rispettivamente in un’azienda e in un grande supermercato, la presenza di una calamita sul contatore dell’energia elettrica. Un metodo molto in voga in tutta Italia, a leggere le cronache nazionali, per veder abbassare drasticamente le cifre in bolletta. Ma per chi mette in pratica questo stratagemma non sarà più vita facile. Per Enel, infatti, è sempre più semplice scoprire i raggiri, grazie ai confronti dei consumi nei diversi periodi di tempo. Così come avvenuto a Ugento e a Racale, ma anche in altri casi scoperti recentemente in provincia. In un ristorante alla periferia di Lecce, per esempio, oltre ai tecnici dell’Enel sono giunti anche i carabinieri del Nucleo operativo, che hanno denunciato il titolare per truffa. Altri tre casi, poi, sono all’attenzione della procura del capoluogo.

Quella della calamita – che crea un campo magnetico in grado di alterare le misurazioni dei consumi – non è l’unica “trovata” per raggirare la società che fornisce l’energia elettrica.

C’è chi riesce a collegare l’impianto direttamente alla linea elettrica pubblica, by-passando il contatore (alcuni casi del genere si sono verificati nei mesi scorsi ad Alezio, per esempio) oppure, come si legge sui giornali on line, non manca chi collega il computer al contatore per modificarne il software. Tutte tecniche che, però, sembrano ormai non sfuggire più ai controlli dei tecnici.

Tecniche raffinate ormai dominio dei truffatori, ma i controlli sono serrati.

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