La “Settimana” va e ci lascia il Museo

Lo stand dell’Anmi

Gallipoli. Chiude la prima “Settimana della Cultura del Mare” e lascia alla città il “Museo del Mare”, situato a pianterreno della sede municipale di Palazzo Balsamo, con accesso da via Sant’Angelo. Il giacimento culturale è stato ideato e curato dal biologo marino Giorgio Cataldini: è un nuovo fiore all’occhiello che bisognerà adesso far vivere come si deve, cominciando col tenerlo aperto.

La “Settimana”, promossa dal Comune con l’ausilio essenziale di numerose associazioni cittadine, al debutto non ha deluso. Mostre su imbarcazioni e vecchi sistemi di pesca, libri a tema, stand d’arte, artigianato, gastronomia ed espositivi dei numerosi sodalizi,  gare di cucina per dilettanti, gare sportive, concerti serali. E convegni, alcuni dei quali su argomenti di grande attualità.

Il convegno sul diportismo e  l’incontro-dibattito sulla pesca  sono stati sicuramente tra questi. Sono emerse alcune notizie interessanti. Pochi giorni fa è stata stipulata la convenzione tra il Gruppo di azione costiera (Gac) ionico-salentino, comprendente i Comuni di Gallipoli, Nardò, Porto Cesareo e Galatone e la Regione Puglia, atto che di fatto garantisce la piena operatività della nuova struttura intercomunale e che ha quasi pronto il progetto di un sistema che, applicato al motore del peschereccio, pur mantenendo la stessa forza motrice riduce del 30% il consumo di carburante. Allo studio vi è anche la costituzione di una Consulta permanente del mare con l’attivazione di protocolli di intesa con Comuni, Capitaneria di Porto, rappresentanti di tutti gli operatori marittimi e dei pescatori.

Ma si ripresenta anche l’esigenza, con richiesta al Sindaco Francesco Errico, di realizzare un piano portualità in modo che si possa affrontare e risolvere il problema vecchio della marineria e quello del turismo nautico.

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