La scomparsa di Mauro: ordinate nuove indagini

Racale. Non finirà in archivio l’inutile fascicolo (finora) sulla scomparsa, avvenuta nel 1977, dell’allora piccolo Mauro Romano, che oggi avrebbe 40 anni tondi.

A tenere in vita almeno le speranze dei genitori Gianni e Bianca Colaianni, che da allora si battono senza sosta per cercare di sapere che fine abbia fatto il loro figliolo, è un ergastolano di Racale, il boss Vito Paolo Troisi che con un telegramma dal carcere milanese di Opera ha chiesto al magistrato leccesse che si occupa del caso di essere sentito.

Tutto lascia supporre che Troisi, in galera per aver assassinato nel ‘97 un uomo ritenuto un altro boss della zona, Luciano Stefanelli di Taviano, abbia qualcosa da dire su quel dramma.

Così il giudice per le indagini preliminari, che doveva decidere se accogliere o meno la richiesta di archiviazione del caso, ha rispedito il fascicolo ai magistrati della Procura, chiedendo nuovi accertamenti che potrebbero ricominciare proprio dall’ascolto di Troisi. Ma il gip ha anche chiesto che siano riascoltati anche i genitori di Mauro che solo un anno fa hanno sporto denuncia, indicando un amico di famiglia come il responsabile dell’accaduto. Senza però fornire prove.

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