La Polizia municipale in cifre

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Sannicola. Il centenario del Comune di Sannicola è l’occasione per un bilancio anche per l’ufficio di Polizia Municipale. Il comandante, Elena Marti, non nasconde la propria soddisfazione per l’attività svolta e i risultati conseguiti nella quotidiana lotta per la legalità.

La dottoressa Marti snocciola in effetti cifre inconfutabili: «I dati del 2009, gli ultimi disponibili, parlano di una attività a tutto campo: 629 infrazioni al Codice della strada accertate e notificate, 2000 ore dedicate alla viabilità, 110 ordinanze per la disciplina del traffico emesse, 111 informazioni anagrafiche, 16 accertamenti edilizi sono solo alcuni esempi che testimoniano della vitalità e dell’impegno con cui l’ufficio di Polizia municipale espleta il proprio servizio nel territorio».

Certamente le competenze per la Polizia municipale sono aumentate tanto quantitativamente ma anche e soprattutto qualitativamente: «Ai compiti istituzionali tradizionali quali la Polizia amministrativa e il commercio – continua il comandante – ultimamente si sono aggiunte nuove attività come le indagini su delega da parte dell’Autorità Giudiziaria, le notifiche giudiziarie, gli sgomberi, gli interrogatori. Tutti compiti nuovi che oltre ad assorbire molto tempo richiedono anche una preparazione specifica».

Il comandante non lo dice, ma si coglie la difficoltà di fare fronte alle nuove sfide del futuro con un numero di operatori pari a quello che c’era nel 1967 e ciò diventa quasi insormontabile soprattutto quando si espletano attività delicatissime e di importanza vitale come il controllo e la repressione degli abusi edilizi in un Comune il cui territorio confina con le marine e si sa, dove c’è il mare la voglia di edificazioni selvagge cresce a dismisura.
Eppure nonostante tutti questi ostacoli l’entusiasmo e la voglia di fare traspaiono in ogni parola del comandante e degli operatori oramai avvezzi ad ogni tempesta.

«Il nostro Ufficio – conclude la Marti – controlla in modo capillare il territorio che in materia di abusivismo edilizio è senza dubbio un’isola felice. Il controllo e la repressione in questa materia sono continui: nel 2009, abbiamo effettuato 18 sopralluoghi in cantieri edili con 16 accertamenti edilizi».

Il grande filosofo tedesco Immanuel Kant diceva che la rappresentazione della legge è essa stessa il bene privilegiato che chiamiamo moralità e gli uomini che perseguono la legalità con l’unica arma del rispetto della Legge possono aiutare tutti a vedere meglio il cielo stellato libero dalle ingiustizie e dagli abusi dei potenti d’ogni tipo.

Luigi Scarpa

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