La parrocchia di Alezio, tra scuola e vita

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don antonio minerba a calcetto - alezio

ALEZIO. «Cambiamento significa mettersi in discussione: conoscevo Alezio come un paese  legato alle tradizioni e la parrocchia si è rivelata una comunità che ha in sé tante potenzialità e tanta voglia di fare». Questo il bilancio del primo anno di attività di don Antonio Minerba alla guida dell’unica parrocchia aletina.

Il parroco nato ad Aradeo, già alla guida del Sacro Cuore a Casarano, si è dimostrato da subito disponibile all’ascolto ed attento a conoscere le diverse realtà parrocchiali. Ad accompagnarlo è sempre il suo naturale ottimismo che gli permette di trasformare i momenti difficili in opportunità di crescita.
«Il fulmine che lo scorso dicembre ha colpito la cupola della nostra chiesa – continua il parroco –  si è rivelato, paradossalmente, provvidenziale perché mi ha permesso di scoprire una comunità generosa».

L’azione pastorale di don Antonio fa perno sui ragazzi della terza media, quelli della cresima, “il fulcro della dimensione adolescenziale”, che lo hanno spinto a ristrutturare l’oratorio di casa Betania. «Don Antonio è uno di noi. Organizza incontri di calcetto e pallavolo e gioca insieme a noi, sempre disponibile e coinvolgente, ma molto razionale, padre, amico e manager», affermano, entusiasti, i ragazzi dell’oratorio. La sua esperienza al “Cottolengo” di Biella lo rende molto sensibile verso gli ammalati (“la parte più viva, anche se più nascosta, di una comunità”) e dei bisognosi (la Caritas parrocchiale distribuisce loro viveri e vestiario) in linea con il pensiero e l’azione del nuovo vescovo Fernando Filograna e dello stesso Papa Francesco.

La chiesa la si può trovare aperta fino a tarda ora: «La chiesa – spiega don Antonio – è soprattutto il luogo dell’incontro con Dio. Talvolta abbiamo bisogno di stare da soli, per una parola più dolce, o anche più forte verso il Signore». Tra i prossimi progetti la climatizzazione della chiesa e la formazione dei collaboratori (“perché in mezzo ai ragazzi bisogna saperci stare”) ed anche il trasloco nella sua nuova casa ad Alezio: «I ragazzi mi stanno già aiutando», conclude.

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