La “meglio gioventù” che non fugge

bollenti spiriti camp di Bari marzo 2015MATINO. Si chiamano Michele Barone e Stefano Romano (da sinistra nella foto) e sono espressione di quella “meglio gioventù” che, anziché fuggire dalla propria terra in cerca di fortuna, prova a rimanere per cambiarla. Un’intuizione che diventa un progetto, nella loro volontà di promuovere il Salento, così apprezzato dalla Regione Puglia da premiarlo con l’accesso ai finanziamenti del bando “Principi attivi” nel 2012. La creazione di una società è del 2004, poco prima dell’allestimento di una sede nella zona industriale di Matino.

L’idea, una delle tante, era quella di reinventare il concetto di souvenir. Non semplici soprammobili da tenere su una mensola di casa, dimenticati da tutti, ma cartoline dal tacco d’Italia da far camminare e girare nel mondo. Così è nato “Pirumafu”, nome che riecheggia una qualità della pietra leccese, marchio della linea d’abbigliamento del più ampio progetto “Monére”.

Magliette e gadget con i beni culturali più belli di Puglia, da piazza Duomo a Lecce al castello angioino di Gallipoli alla cattedrale di Otranto, per una linea interamente made in Salento, curata da loro dalla bozza grafica al progetto finito. Scannerizzando il codice a barre della t-shirt, inoltre, si viene reindirizzati sul portale Pirumafu.it con informazioni turistiche e architettoniche sul luogo scelto. Nei giorni scorsi i due giovani sono stati invitati ad esporre la loro idea anche al “Bollenti spiriti camp” presso i padiglioni della Fiera del Levante di Bari riscuotendo grande successo tra il pubblico e gli addetti ai lavori.

Quando era piccola, suo papà le ha insegnato a guardare al cielo senza vederci solo l’azzurro. Da grande ha capito, poi, che quelle immagini si potevano tradurre in parole. Un foglio bianco come un pentagramma senza righe né spazi per fare musica con le lettere. Laureata in Filosofia a Pavia, giornalista pubblicista, collabora costantemente con Piazzasalento da Giugno 2011.

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