La lunga attesa del baluardo

GALLIPOLI. Occorrerebbe fare in fretta davanti ad un dissesto, causato dal moto ondoso, che mette in pericolo l’equilibrio statico del bastione San Francesco e Palazzo Ferocino. Invece da anni, con i fondi disponibili, si assiste a intoppi e freni burocratici che hanno occupato oltre quattro anni, relativi non solo a problematiche sull’affidamento dei lavori ma anche all’individuazione e alla consegna di aree e specchi d’acqua su cui depositare momentaneamente massi naturali e artificiali che devono poi essere messi a “difesa dell’abitato dall’azione del mare” sulla riviera Diaz. L’ultimo sollecito del Provveditorato interregionale per le opere pubbliche (Campania, Molise, Basilicata e Puglia), sede coordinata di Bari, è dell’11 febbraio scorso ed è rivolto alla Capitaneria di porto di Gallipoli affinché predisponga il verbale di consegna delle aree demaniali “già oggetto di richiesta dell’Ufficio scrivente con nota n. 14365 del 25 novembre 2010”.  La nota, inviata per conoscenza anche al Comune, attende risposta; dopo di che non ci sarebbero più ostacoli per firmare il contratto con l’impresa e avviare il cantiere.

Commenta la notizia!