La litoranea Gallipoli-Leuca è interrotta: preoccupazione e proposte

crollo ponte torre sinfono foto P c

ALLISTE. L’arcobaleno dopo la tempesta, la rigenerazione dopo il crollo. Se lo augurano, il sindaco Antonio Renna e i cittadini, che lo sfortunato cedimento del ponte sulla litoranea,  avvenuto lo scorso 13 novembre in località Torre Sinfonò, possa ora diventare il pretesto per una riqualificazione totale dell’area, che ne aumenti l’attrattività turistica e non il contrario.

Purtroppo, allo stato attuale delle cose, il rischio c’è, ed è concreto: la litoranea è stata interrotta il giorno stesso del rovinoso evento, lo hanno predisposto i tecnici della Provincia (a cui appartiene il tratto crollato) per permettere i lavori di consolidamento. Ci potrebbe volere tanto, e sarebbe un duro colpo per il turismo allistino arrivare in estate in simili condizioni.

Da qui la soluzione che il primo cittadino ha ipotizzato e argomentato, giovedì 14, nell’incontro in Provincia: «Si tratterebbe di ripristinare la vecchia “strada del mare” –  afferma Renna – che corre internamente al ponte ed è preesistente ad esso. Andrebbe adeguata alla doppia corsia e messa in sicurezza,  rendendo contemporaneamente pedonale il tratto di Torre Sinfonò interessato dal crollo. Ma quella strada potrebbe anche diventare una soluzione definitiva, eliminando così il ponte».

Intanto l’assessore alle Politiche ambientali Renato Rizzo ha eseguito i rilievi, necessari per stabilire quanto occorre per realizzare l’idea del sindaco, dopodiché si chiederà il cofinanziamento dell’opera alla Provincia. In realtà,  l’appello del primo cittadino è rivolto anche alla Regione e a tutti gli altri Enti “perché prendano a cuore la situazione – spiega – Puntiamo a dare alla zona un nuovo volto”.

Di certo, a cuore la sorte dell’area l’hanno presa tutti i cittadini, come dimostrano i numerosi commenti a caldo su Facebook e sugli altri social network: «Lottiamo insieme per una cosa nostra!» scrive, esortando, più di qualcuno, mentre  è certo che l’avvenimento ha lasciato smarriti, e senza parole, molti altri.

"Si può dare di più" è il tormentone della sua vita. Se solo Morandi, Tozzi e Ruggeri potessero tornare indietro nel tempo, ne verrebbe fuori un bel quartetto! Autocritica, perfezionista, scrupolosa, incontentabile, e chi più ne ha (di sinonimi) più ne metta. Tra un "mea culpa" e l'altro, si è laureata in Lettere a Lecce, nel 2008, e dal 2011 collabora con Piazzasalento.

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