La fontana dei gemiti e i vicini protestano

by -
0 1058

Sannicola. “Oh dolci baci o languide carezze”  si cantava il secolo scorso mentre “lucevan le stelle”. Ma l’amore non ha tempo e non ha luogo come per gli innamorati della “Tosca” che nelle notti di luna “frementi, discioglievano dai veli le belle forme”. Lo stesso accade oggi anche nella centralissima piazza della Repubblica, a Sannicola, alle spalle della fontana monumentale.

Un luogo apparentemente lontano da occhi indiscreti, ma non abbastanza appartato per ottenere la giusta “privacy” circondato, com’è, dalle abitazioni. «Alle spalle della fontana – testimoniano i residenti della zona – cittadini e turisti con la vescica debole o un po’ alticci, ci lasciano spesso dei “ricordini” maleodoranti. Siamo costretti a stare con le finestre chiuse anche d’estate, sia per evitare di vedere quello che non vogliamo vedere, che per i cattivi odori e gli insetti e altri animali che si annidano nello sporco. Questo fatto avviene da anni, ma i gemiti degli innamorati, che sentiamo nelle nostre case anche a finestre chiuse sono una novità. Abbiamo avuto sollievo quando, anni fa, con la passata Amministrazione comunale, anche il retro della fontana veniva pulito dal muschio che si forma naturalmente a causa dell’umidità e sbiancato. Vedendo pulito e curato, evidentemente, si sentivano meno in diritto di considerare il posto come un bagno pubblico».

L’aiuola laterale alla fontana è gestita dalla “Cooperativa olearia” e viene curata periodicamente, infatti le siepi e il decorativo albero di ulivo sono stati da poco potati.

«Programmiamo gli interventi in base ai cicli delle piante. Già da agosto – conferma il presidente della cooperativa Valeria no Villa – era, infatti, previsto un intervento di potatura per ottobre. Le erbe infestanti, a causa dell’umidità della fontana e dell’irrigazione crescono, infatti, più velocemente del normale».

Commenta la notizia!